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Siena è un’isola felice, sentiamo ripetere
da tutti, ma come si dice, non c’è rosa senza spine. E
le spine per i poliziotti senesi sono tante è appuntite.
Non vogliamo essere ripetitivi e scontati richiamando
ancora una volta l’inadeguatezza delle strutture della
Questura e della Caserma Piave, nonché delle condizioni
del lavoro operativo, a cui si aggiungono le difficoltà
d’inserimento che incontra un poliziotto appena arrivato
nella nostra bella città, come quelle legate alle
problematiche familiari: “reperibilità degli alloggi,
difficoltà per gli asili nido e via dicendo”. Sono
argomenti che il Sindacato (S.I.U.L.P.) ha costantemente
affrontato con tutte le Amministrazioni locali compresa
la Prefettura, nella persona del Dr. CAZZELLA, ricevendo
da quest’ultimo assicurazioni circa l’impegno
dell’Istituzione sugli argomenti trattati. Ad oggi nulla
è cambiato, se non il Prefetto. Abbiamo appreso,
infatti, dalla stampa cittadina che Siena ha un nuovo
Prefetto! Sempre dalla stessa stampa abbiamo appreso che
Questi ha iniziato il canonico giro di tutte le
Istituzioni civili, militari, religiose, bancarie,
politiche, sindacali e quant’altro dimenticandosi,
forse, che esistono anche i rappresentanti dei
lavoratori della Polizia di Stato. Ad essere sinceri
quello che ci preoccupa e che anche in questa
circostanza nulla cambierà. Passano Prefetti e Questori
ed alla fine tutto resta come prima. Ricordiamo, con
piacere, un vecchio Dirigente della Questura, che si era
molto impegnato su tali argomenti, il quale affermava in
merito alla transitorietà nella carica, la necessità che
ognuno lasciasse un mattone che contribuisse in fine
alla costruzione di un muro. Il muro non c’è, non si
trova più neanche quel famoso mattone!
Antonio Scuderi
Segretario
Generale Siulp Siena |
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