|
1. On. Ceccuzzi, negli ultimi giorni
Siena ha subito alcuni fenomeni di vandalismo e di
criminalità, che hanno alimentato polemiche soprattutto
a livello politico. Sembra di capire che il Pd senese
non ritenga che la città viva una situazione di
emergenza sul fronte sicurezza. Lei che idea si è fatto?
La sicurezza dei cittadini e la vivibilità urbana per il
Pd sono le priorità. L’attenzione deve essere sempre al
massimo perché è da qui che si costruisce il livello di
qualità della vita che a Siena è alto, ma si può sempre
migliorare. Per questo abbiamo costituito un Forum
permanente del Pd sulla sicurezza e sulla vivibilità
urbana: un luogo aperto di discussione in cui cittadini,
amministratori pubblici, operatori economici, giovani,
studenti, contradaioli, sindacati di polizia si possano
incontrare e discutere dei problemi della città. Nei
primi due appuntamenti è già emerso un forte
apprezzamento per le nostre idee e proposte: il ricorso
alla video sorveglianza in alcune aree nevralgiche della
città, l’aumento del
pattugliamentonotturno e della presenza del vigile di
quartiere, il miglioramento dell’illuminazione notturna.
Si tratta di un investimento di oltre 1 milione e 400
mila euro, i cui interventi avranno importantissime
ripercussioni che avrà ricadute positive sia in termini
di efficienza che di risparmio energetico. I punti luce
infatti rimarranno accesi per tutta la notte, a
differenza di oggi e saranno potenziati con nuove
sorgenti luminose che arriveranno a una potenza di 60
Watt. Un progetto quindi |
 |
|
voluto dal Comune e ideato molti mesi fa, a
dimostrazione di quanto il tema della vivibilità e della
sicurezza stiano a cuore alle istituzioni e alla
maggioranza. L’uso delle telecamere, per di più in una
città che dispone della fibra ottica, può far divenire
anche la tecnologia uno strumento di dissuasione e di
rassicurazione nel pieno rispetto del diritto alla
riservatezza.
2. Il prossimo 15 Maggio sarà
celebrato anche a Siena il 158° anniversario della
Fondazione della Polizia di Stato. Quale messaggio vuole
rivolgere agli agenti?
Esprimo tutto il mio apprezzamento e sostegno di
parlamentare e di esponente del Pd a tutti gli agenti
della Polizia di Stato e della Stradale – colgo questa
occasione per formulare gli auguri alla nuova dirigente
Dott.ssa Pane - come a quelli della Guardia di Finanza,
ai militari dell’Arma dei Carabinieri, della Forestale
ed ai Vigili del Fuoco per il lavoro generoso ed
encomiabile che svolgono ogni giorno. Ci sono storici e
cronici problemi di organico che con questo governo si
sono aggravati. I tagli nel triennio 2009-2011 hanno
raggiunto i 3,5 miliardi di euro che hanno impedito
l’acquisto di autovetture, di mezzi e strumenti utili
per svolgere il servizio e comportato una riduzione
degli organici di circa 40mila operatori. Ma come ha
scritto Felice Romano sull’Alfiere di Aprile il governo
continua con una incosciente corsa verso
l’autodistruzione. Di questo abbiamo parlato anche in un
incontro tra il Pd cittadino ed il Siulp di Siena che si
è tenuto a fine marzo. In provincia di Siena inoltre la
dislocazione di uomini e mezzi è anacronistica perchè
risente addirittura delle tensioni sociali e ideologiche
degli anni del secondo dopo guerra, mentre le
trasformazioni demografiche e l’immigrazione chiedono
una maggiore presenza soprattutto in Valdelsa. Poi c’ è
l’impiego delle forze disponibili che dovrebbe essere
ottimizzato: meno sul carico burocratico, meglio e di
più sulla strada. Se più della metà dei poliziotti sta
in ufficio, evidentemente c’è un problema da risolvere.
Sul piano locale sarà decisivo varare politiche sociali
e soprattutto abitative con le quali dare una risposta
agli agenti ed alle loro famiglie, alle prese con il
caro casa che, soprattutto a Siena città, può dissuadere
dallo stabilirvi la propria residenza a lungo o in via
permanente. Non va sottovalutato, infatti, che laddove
abitano uomini delle forze dell’ordine, i cittadini già
si sentono più sicuri anche se, naturalmente, quando
sono a casa, sono fuori servizio. Colgo questa occasione
per esprimere un grande apprezzamento al Questore
Benedetti per lo spostamento dell’Ufficio Immigrazione
da Piazza Iacopo della Quercia alla Caserma Piave di
Via delle Sperandie, un atto da tempo atteso da tempo
che consentirà agli operatori dell’ufficio di lavorare
in condizioni di maggiore sicurezza, di riservare una
migliore accoglienza ai cittadini stranieri, e anche di
recuperare gli spazi di Via del Castoro per altri
uffici.
3. Ci sono forze politiche che
insistono invece per l’applicazione del cosiddetto
pacchetto Maroni e di fare ricorso alle ronde. Lei che
cosa ne pensa?
I cittadini vogliono che l’ordine pubblico sia gestito e
garantito dallo Stato, anche con l’uso della forza
legittima, del quale detiene, giustamente, il monopolio,
come nella definizione più calzante fornita dallo
storico Max Weber. Non si può inneggiare all’uso dei
militari sulle strade ed alla sicurezza fai da te, senza
finire per denigrare il lavoro della Polizia di Stato e
delle altre Forze dell’Ordine quotidianamente impegnati
nella lotta ad ogni tipo di criminalità. Le ronde sono
una resa inaccettabile dello Stato e lo hanno capito per
primi i cittadini se a circa cinque mesi dal decreto
Maroni, come scrive l’Alfiere, le iscrizioni alle
Prefetture dei volontari per la sicurezza sono
vicine alle zero. Questo è positivo e dovrebbe far
riflettere chi come la Lega Nord fa demagogia sulla
sicurezza invece che prendere atto che il primo problema
da risolvere è destinare più risorse alle forze
dell’ordine. Oggi i mezzi a disposizione
sono usurati, mancano gli uomini, gli organici sono
ridotti all'osso e gli agenti che vanno in pensione non
vengono sostituiti. Purtroppo non basta l’impegno e la
professionalità che ogni giorno caratterizza l’operato
degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine, così
come non bastano le misure messe in campo dalle
Istituzioni locali. La sicurezza nelle città non si
potenzia con la demagogia, ma investendo sulle Forze
dell'Ordine, assumendo più agenti di Polizia e dotandoli
di mezzi adeguati.
La cooperazione tra le
forze dell’ordine e la polizia municipale è almeno una
risposta perché aumenta la capacità di sorveglianza,
mette in rete le informazioni, rafforza la prevenzione e
la deterrenza contro il crimine. Nella nostra realtà
occorre rafforzare quello spirito che ha caratterizzato
il “Patto per la sicurezza”, voluto dal Comune e dalla
Prefettura di Siena, grazie al quale sono stati fatti
passi in avanti importanti. Il Corpo di Polizia
Municipale di Siena svolge un ruolo decisivo di
supporto, e di questo vanno ringraziati tutti gli
agenti, nonostante a causa del patto di stabilità siano
bloccati straordinari e assunzioni.
4. Per arginare i fenomeni criminali
ritiene che nel nostro territorio si debba usare un
modello repressivo o, al contrario, si sente di dover
proporre strade alternative?
Noi vogliamo che Siena sia una realtà all’avanguardia
sul tema della sicurezza, proponendosi come modello di
comunità antitetico a quello della repressione. Ci sono
stati episodi di vandalismo che diffondono un sentimento
di ansia che vanno perseguiti per assicurare i colpevoli
alla giustizia e che ci impongono di alzare la soglia di
controllo potenziando gli strumenti a disposizione delle
forze dell’ordine. A chi ha subito questi atti di
vandalismo va tutta la nostra solidarietà. Non è però
cavalcando strumentalmente i singoli episodi di cronaca
nera come fa qualcuno che si rende un servizio ai
cittadini, ma occorre unità e coesione per dare alla
sicurezza un connotato di prevenzione oltre che di
controllo. Andiamo incontro all’estate, stagione in cui
le occasioni di incontro si moltiplicano, favorite dal
clima che invita a stare all’aperto. Socialità e tempo
libero, cultura e attività economiche ne possono
beneficiare, favorendo quel tessuto di relazioni che
costituisce un elemento davvero importante della qualità
del vivere. Affinché questa ricchezza possa essere
mantenuta e, se possibile, ulteriormente sviluppata
occorre adottare una serie di accorgimenti che limitino
alcuni aspetti negativi, accrescendo i livelli di
intervento contro due fenomeni: da una parte la
prevenzione e la punizione dei reati contro le persone e
contro il patrimonio, dall’altra il controllo dei
comportamenti derivanti da scarsa educazione o da
momentanei eccessi individuali o di gruppo. Per questo
per elaborare proposte concrete e condivise c’è bisogno
della partecipazione dei cittadini che questa città la
abitano, la vivono per lavoro, anche con un’attività
proprio e quindi la conoscono, meglio di chiunque altro.
Siena ha sempre avuto tra i suoi punti di forza
l’elevato senso civico e la rete di relazioni sociali
come elemento essenziale del nostro sentire comune. Su
questo occorre puntare per contrastare la diffusione di
fenomeni criminali e di comportamenti contrari al
rispetto reciproco e alla tutela dei beni di tutta la
comunità. Su questo “humus” occorre, naturalmente, far
crescere l’attività di controllo da parte delle
Istituzioni e delle forze dell’ordine. Il Comune sta
facendo la sua parte, così come le forze dell’ordine
che, nonostante i tagli del governo, stanno lavorando
con professionalità e impegno per contrastare i fenomeni
di violenza e gli atti contro il patrimonio pubblico e
privato. In questa sinergia, tra il senso civico della
comunità e l’opera delle forze dell’ordine sta la chiave
del problema che non si risolve con la repressione fine
a se stessa. |