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CRONACA DI UN TURNO UN PO' SPECIALE: 19/01 DEL 24 DICEMBRE

 

Come sempre, anche stasera, prima di montare in servizio ripeti quei gesti consueti ormai automatici, messi in atto un’infinità di volte tanto da diventare quasi un rito: saluti il collega, uno sguardo all’ordine di servizio, prendi la pistola dalla celletta, carichi il materiale e via si parte. Dopo aver dato l’uscita via radio ti accorgi però che questa non è una sera come tutte le altre, sarà per le luci scintillanti (quest’anno in realtà poche, la crisi non ha salvato neanche loro) che fanno brillare la città, sarà l’odore inebriante di arrosto o forse sarà perché le strade sono ormai deserte dopo essere state prese d’assalto fino a qualche ora prima per i regali dell’ultimo minuto. L’ultimo negoziante si accinge frettoloso ad abbassare la saracinesca, ti fermi, tiri giù il finestrino, chiedi se va tutto bene e lui trova il tempo di farti gli auguri e lamentarsi per gli affari un po’ scarsi di quest’anno nonostante sia impaziente di raggiungere i familiari ormai già riuniti intorno alla tavola imbandita. Già i familiari, gli affetti… e ti ricordi allora che è la vigilia di Natale che vorresti passarla in compagnia di altri anziché del collega che nonostante sia un bravo ragazzo, nonostante siate amici, non può sostituirsi a chi ti porta nel cuore malgrado sia a centinaia di chilometri di distanza. Tiri su le spalle e pensi: “sarà per il prossimo anno” tanto nel 2009 ci saranno i trasferimenti (ma non dovevano esserci a Settembre poi ad Ottobre ed infine a Dicembre….?). La radio gracchia e ti distoglie miracolosamente da pensieri che si stavano facendo sempre più opprimenti: vi dovete portare su un incidente la Municipale non c’e’ e i Carabinieri sono impegnati in altro intervento…ma non avevamo detto che era una sera diversa dalle altre? Si, è una sera diversa ma è la strada che è la stessa di sempre non conosce né Natale né Capodanno, la strada rimane il posto dove lavora tanta gente, dove passa la vita di una popolazione dove, purtroppo, è facile piangere come sorridere. Fortunatamente nulla di grave i conducenti, ricordandosi che la vigilia di Natale bisogna essere tutti più buoni, non accusano neanche il classico fantomatico colpo di frusta e si risolve tutto in poco tempo, fanno gli auguri, ringraziano e ripartono. Concordi con il collega che è il momento di un caffè ma visto che anche il solito barrino ha le luci spente allora l’unica soluzione è la macchinetta in Ufficio: rientri offri il caffè al piantone che tira fuori un panettone, mancherebbe solo un bicchiere di spumante… pazienza sarà per il prossimo anno. Buon Natale a tutti.

Danilo Eusepi

 

 

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