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PROVE FALLITE DI COORDINAMENTO

 

Con la circolare nr. 225/B/2007-140-U del 2 gennaio 2007 , con oggetto:  “ Questure – Uffici Prevenzione e Soccorso Pubblico  Interventi nel campo dell’infortunistica stradale”

 Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha voluto sottolineare  che sebbene  la circolare 558/A/283.8/5-A del 4 gennaio 1999 a firma del sig. Capo della Polizia, avesse ribadito che l’espletamento dei servizi di Polizia Stradale , ai sensi dell’art.12 del D.Lgs 30 Aprile,  n. 285 è affidato in via   principale alla Polizia stradale , Specialità della P.di S., nonché alle forze di polizia ( Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza) ed ai corpi di Polizia Municipale; al fine di un razionale impiego delle forze  territoriali disponibili e per  non svilire il dispositivo di sicurezza del controllo del territorio, i Questori e i Prefetti  erano stati invitati ad ottenere una maggiore partecipazione dei Corpi di Polizia Municipale nella rilevazione degli incidenti stradali in ambito urbano, in quanto il mancato raccordo tra le Forze di Polizia ed i Corpi   di Polizia municipale si era  già evidenziato quale elemento di criticità.  Da ciò, sottolineava il Capo della Polizia, avrebbe potuto trarne vantaggio l’intero dispositivo della sicurezza pubblica dispiegato sul territorio ed in primo luogo l’azione di controllo del territorio sullo stesso svolta dalle Forze di Polizia .

Sono passati 11 anni  e di circolari in merito ne sono seguite molte, se la nr.225 … si limitava a prevedere la competenza delle Forze di Polizia nei sinistri con soli danne alle cose , la circolare nr.558/A/414.1/23/633 datata 2 marzo 2007, ha esteso tale competenza anche ai sinistri con danni alle persone.

Ma poco o nulla è cambiato in termini di partecipazione e/o collaborazione con i Corpi di Polizia Municipale .

A questo proposito citiamo il Patto per la sicurezza firmato  il 17 giugno 2008 dall’allora Prefetto CAZZELLA e l’attuale Sindaco CENNI, in cui :

sulla base delle  direttive e le linee guida per una piattaforma comune dei “patti per la sicurezza”, emanate dal Sig. Ministro dell’Interno il 15 febbraio 2008 (n. 556/A.I/83);

L’Amministrazione comunale di Siena si impegnava a  proseguire e ad intensificare ulteriormente il rapporto di collaborazione con le Forze dell’Ordine, tramite il Corpo di Polizia Municipale - secondo le modalità e i limiti previsti dalle normative vigenti in relazione alle rispettive competenze. In particolare, il Comune di Siena assicurava che il Corpo di Polizia Municipale:

 Avrebbe rafforzato il servizio di specifica competenza inerente la rilevazione degli incidenti stradali in ambito urbano fino alle ore 24,00 di ogni giorno, fermo rimanendo la necessaria e proficua collaborazione, in caso di necessità, con le sale operative delle Forze di Polizia.

Parole…. Parole…. Parole…

Sono passati tre anni dalle circolari di cui in parola , nella fattispecie si cita la circolare nr. 300/A/2/24994/124/87 del 18 maggio 2007,  indirizzata ai Prefetti, in cui è stato precisato che, in ambito urbano, per i sinistri mortali ed i sinistri con lesioni gravi alle persone, in ragione della necessità di effettuare rilievi fotografici e planimetrici, doveva essere prioritariamente previsto l’intervento della Polizia Locale o, in caso di indisponibilità, del reparto di Polizia Stradale competente. Qualora vi sia l’impossibilità  di procedere in tal senso si dovrà ricorrere all’intervento delle forze di polizia  territoriali ordinarie

Polizia di Stato e Carabinieri), nel pieno rispetto dei Piani Coordinati  di controllo del territorio.

Tale circolare però, nell’estendere ulteriormente la competenza in ambito di infortunistica stradale , prevedeva che vi dovesse essere un adeguata formazione del personale , formazione che avrebbe avuto luogo presso le Sezioni di polizia stradale.

Non solo questa attività formativa ha avuto inizio nel gennaio 2008 quasi un anno dopo dall’emanazione della prima circolare ministeriale in materia, ma ad oggi non si è ancora conclusa..

 Da un incontro avuto nel mese di novembre  con la Dirigente dell’U.P.G. e S.P. è emerso che:

  • Più di 10 operatori delle Volanti, tra cui alcuni sottufficiali, non hanno ancora ricevuto la formazione e qualificazione per espletare i servizi di polizia stradale, questione analoga si pone per i Commissariati di Chiusi e Poggibonsi;

  • Le 159 in dotazione alle volanti non possono trasportatore cartellonista e coni , per cui ne sono sprovviste;

  • Non è stata ancora individuata una data possibile per la ripresa dell’attività di formazione;

  • Le volanti non limitano gli interventi d’infortunistica stradale alla sola area urbana , ma se necessario, espletano competenze proprie di polizia stradale nella tangenziale, sul raccordo autostradale Siena Bettole, nel tratto Taverne d’Arbia/ Casetta e sulla Grosseto - Fano ;

  • Gli interventi di infortunistica stradale, non sono infrequenti, non sono diminuiti  negli ultimi due anni e talvolta vengono richiesti nonostante il personale della Polizia Locale non sia impegnato in altro sinistro stradale.

Alla luce di quanto sopra esposto ci domandiamo se sia accettabile che, molti operatori di volante, e non parliamo solo dei neo trasferiti, visto che è più di un anno che non si tiene attività formativa, non abbiano una specifica competenza in materia d’infortunistica stradale. Qualcuno potrebbe dire che si tratta soltanto di riempire dei moduli… ma quel qualcuno forse non sa che si tratta di atti irripetibili da cui discende una specifica responsabilità civile … che per effettuarli è necessaria una specifica preparazione tecnica...

La circolare parlava infatti di formazione articolata su più giornate , avente come obbiettivo minimo la trattazione delle seguenti materie:

aspetti normativi -  sequenza delle operazioni da compiere a seguito d’intervento;
soccorso alle persone coinvolte nel sinistro; sopralluogo; rilievi descrittivi, planimetrici e fotografici; verifica delle condizioni psicofisiche dei conducenti coinvolti ( precursori - quelli in dotazione non sono più a norma;  etilometro- non è presente sulla volante ); acquisizione  delle dichiarazioni delle parti coinvolte e dei testimoni; recupero e sequestro dei veicoli; procedure specifiche per incidenti con esito mortale.  

Prove pratiche per la compilazione della modulistica e l’effettuazione dei rilievi foto planimetrici attraverso la simulazione di un sinistro stradale.

Pur riconoscendo un'elevata professionalità e i grandi risultati ottenuti dal responsabile dell'ufficio infortunistica della Polizia Stradale di Siena che ha effettuato, come docente i corsi di formazione, pensiamo che il padreterno non gli abbia ancora donato il potere di fare i miracoli; come quello di trasmettere competenze a chi non ha mai frequentato il corso di formazione, oppure, concentrare la formazione di sei mesi di corso effettuato dai colleghi della stradale, in soli sei giorni.

E cosa dire dello svilimento delle funzioni  di controllo del territorio a cui lo stesso Capo della Polizia si è richiamato, e delle disposizioni del Dipartimento della P. S. che più volte ha sottolineato che non essendo contemplato l’impiego della specialità nell’ambito dei piani Coordinati di Controllo del Territorio stabiliti in seno ai Comitati per l’Ordine e la sicurezza Pubblica, negli incidenti stradali con danni alle persone, dovrà essere previsto prioritariamente l’intervento della Polizia Municipale; mentre la Polizia Stradale espleta i servizi di viabilità in area extraurbana.

Far intervenire le Volanti su un sinistro stradale significa distoglierla e sottrarla dal controllo del territorio inteso come prevenzione e repressione dei reati.. significa privare il cittadino di una opportuna vigilanza e di non poter intervenire tempestivamente su segnalazione di reati.. significa non produrre sicurezza …

A parte coloro che prestano servizio all’U.P.G. e S.P. molti non sanno quanto tempo sia necessario per effettuare i rilievi su un sinistro stradale , ne quale responsabilità comporti ..in caso di erronea ricostruzione della dinamica di un sinistro o di un contenzioso riguardo ad essa chi ne risponde è sempre e solo l’operatore che l’ha ricostruita e comporta notevoli interessi risarcitori soprattutto se ci sono stati dei feriti.

Si cari colleghi!!!

Potreste essere citati in giudizio civile e a niente varrà dire io non avevo fatto il corso… non lo sapevo… perché sarete i soli responsabili!!

 E cosa dire della Sicurezza?

Questa O.S. ritiene che le strade extraurbane debbano essere di competenza della Polizia Stradale e che le Volanti non vi debbano intervenire. A questo proposito avevamo avuto rassicurazioni dal Questore Bontempi, rassicurazioni puntualmente disattese.

Se è ammissibile che le volanti forniscano ausilio ad altro personale, non è accettabile che espletino funzioni di polizia stradale con un solo equipaggio.., e di questo ne facciamo una questione di sicurezza..

Non sono stati formati per muoversi in determinate condizioni, né dispongono degli strumenti idonei per mettere in sicurezza l’area dei rilievi..

Nessuna polemica, anzi.. da parte dei colleghi della Polizia Stradale c’è l’amarezza di coloro che privi della “forza necessaria”, sono sott’organico, non riescono ad assolvere le funzioni a cui sono preposti.

Coprire l’area compartimentale è difficile.. garantire un solo equipaggio diventa a volte quasi un'impresa.

Ma il meglio deve ancora venire … l’annosa questione dei rapporti e la mancata collaborazione con la Polizia Municipale , non è mai stata risolta … A chi dobbiamo dire grazie ? A costo di essere ripetitivi ribadiamo che la Polizia Municipale ha una specifica competenza in materia d’infortunistica stradale, competenza che nel patto per la sicurezza si è impegnata a rafforzare … e che la Polizia di Stato interviene, quindi, in via sussidiaria, qualora il personale deputato a tale servizio sia assente, nel quadrante 01.00/07.00, o impegnato in altro sinistro stradale..

E ribadiamo.. altro sinistro stradale, e non in ordine pubblico, e non a far uscire i bambini da scuola, e non a fare accertamenti di varia natura … Troppe volte ci siamo sentiti rispondere, anche sgarbatamente, “ ora sento il mio ufficiale”..” è già la terza volta che chiamate” … come se rilevare un sinistro non fosse di loro competenza.. “ siamo impegnati in ordine pubblico “, come se l’ordine e la sicurezza pubblica non rientrassero nelle competenze della Polizia  di Stato..  e a poco è valsa la circolare stilata dal Dirigente dell’U.P.G. e S.P. in data 22.11.2008, in cui si disponeva di trasferire tutte le chiamate per sinistri stradali direttamente alla C.O. della Polizia Municipale…   se non creare più disservizi e disagi agli utenti.

Detto questo, ma molto altro vorremmo e dovremmo dire, chiediamo che :

1. chi non ha frequentato il corso di formazione non effettui interventi d’ infortunistica stradale.

2. che l’attività formativa prenda in esame tutti gli argomenti elencati

3. chi ha già partecipato all’attività di formazione possa effettuare dei cicli di aggiornamento, considerate le  recenti modifiche apportate al C. di S.

4. le volanti non intervengano sui sinistri in strade extraurbane, e qualora non sia ovviabile, si limito ad effettuare la viabilità.

5. Questore e Prefetto così come auspicato nelle circolari citate, raggiungono in seno al preposto Comitato un accordo di collaborazione proficuo, in cui si definiscano le funzioni e le competenze delle Forze di Polizia rispetto al Corpo di Polizia  Municipale e in cui si salvaguardino la professionalità e si rispettino le competenze normativamente indicate, e nel Patto per la Sicurezza richiamate.

E che non siano solo parole..

In sintesi che ognuno possa fare ciò che deve fare e lo possa fare bene!!