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A
questo proposito citiamo il Patto per la sicurezza
firmato il 17 giugno 2008 dall’allora Prefetto CAZZELLA
e l’attuale Sindaco CENNI, in cui :
sulla
base delle direttive e le linee guida per una
piattaforma comune dei “patti per la sicurezza”, emanate
dal Sig. Ministro dell’Interno il 15 febbraio 2008 (n.
556/A.I/83);
L’Amministrazione comunale di Siena si impegnava a
proseguire e ad intensificare ulteriormente il rapporto
di collaborazione con le Forze dell’Ordine, tramite il
Corpo di Polizia Municipale - secondo le modalità e i
limiti previsti dalle normative vigenti in relazione
alle rispettive competenze. In particolare, il Comune di
Siena assicurava che il Corpo di Polizia Municipale:
Avrebbe rafforzato il servizio di specifica competenza
inerente la rilevazione degli incidenti stradali in
ambito urbano fino alle ore 24,00 di ogni giorno, fermo
rimanendo la necessaria e proficua collaborazione, in
caso di necessità, con le sale operative delle Forze di
Polizia.
Parole…. Parole…. Parole…
Sono
passati tre anni dalle circolari di cui in parola ,
nella fattispecie si cita la circolare nr.
300/A/2/24994/124/87 del 18 maggio 2007, indirizzata ai
Prefetti, in cui è stato precisato che, in ambito
urbano, per i sinistri mortali ed i sinistri con lesioni
gravi alle persone, in ragione della necessità di
effettuare rilievi fotografici e planimetrici, doveva
essere prioritariamente previsto l’intervento della
Polizia Locale o, in caso di indisponibilità, del
reparto di Polizia Stradale competente. Qualora vi sia
l’impossibilità di procedere in tal senso si dovrà
ricorrere all’intervento delle forze di polizia
territoriali ordinarie
Polizia di Stato e Carabinieri), nel pieno rispetto dei
Piani Coordinati di controllo del territorio.
Tale
circolare però, nell’estendere ulteriormente la
competenza in ambito di infortunistica stradale ,
prevedeva che vi dovesse essere un adeguata formazione
del personale , formazione che avrebbe avuto luogo
presso le Sezioni di polizia stradale.
Non
solo questa attività formativa ha avuto inizio nel
gennaio 2008 quasi un anno dopo dall’emanazione della
prima circolare ministeriale in materia, ma ad oggi non
si è ancora conclusa..
Da un
incontro avuto nel mese di novembre con la Dirigente
dell’U.P.G. e S.P. è emerso che:
-
Più di 10 operatori delle Volanti, tra cui alcuni
sottufficiali, non hanno ancora ricevuto la
formazione e qualificazione per espletare i servizi
di polizia stradale, questione analoga si pone per i
Commissariati di Chiusi e Poggibonsi;
-
Le
159 in dotazione alle volanti non possono
trasportatore cartellonista e coni , per cui ne sono
sprovviste;
-
Non è stata ancora individuata una data possibile
per la ripresa dell’attività di formazione;
-
Le
volanti non limitano gli interventi d’infortunistica
stradale alla sola area urbana , ma se necessario,
espletano competenze proprie di polizia stradale
nella tangenziale, sul raccordo autostradale Siena
Bettole, nel tratto Taverne d’Arbia/ Casetta e sulla
Grosseto - Fano ;
-
Gli interventi di infortunistica stradale, non sono
infrequenti, non sono diminuiti negli ultimi due
anni e talvolta vengono richiesti nonostante il
personale della Polizia Locale non sia impegnato in
altro sinistro stradale.
Alla
luce di quanto sopra esposto ci domandiamo se sia
accettabile che, molti operatori di volante, e non
parliamo solo dei neo trasferiti, visto che è più di un
anno che non si tiene attività formativa, non abbiano
una specifica competenza in materia d’infortunistica
stradale. Qualcuno potrebbe dire che si tratta soltanto
di riempire dei moduli… ma quel qualcuno forse non sa
che si tratta di atti irripetibili da cui discende una
specifica responsabilità civile … che per effettuarli è
necessaria una specifica preparazione tecnica...
La
circolare parlava infatti di formazione articolata su
più giornate , avente come obbiettivo minimo la
trattazione delle seguenti materie:
aspetti normativi - sequenza delle operazioni da
compiere a seguito d’intervento;
soccorso alle persone coinvolte nel sinistro;
sopralluogo; rilievi descrittivi, planimetrici e
fotografici; verifica delle condizioni psicofisiche dei
conducenti coinvolti ( precursori - quelli in dotazione
non sono più a norma; etilometro- non è presente sulla
volante ); acquisizione delle dichiarazioni delle parti
coinvolte e dei testimoni; recupero e sequestro dei
veicoli; procedure specifiche per incidenti con esito
mortale.
Prove
pratiche per la compilazione della modulistica e
l’effettuazione dei rilievi foto planimetrici attraverso
la simulazione di un sinistro stradale.
Pur
riconoscendo un'elevata professionalità e i grandi
risultati ottenuti dal responsabile dell'ufficio
infortunistica della Polizia Stradale di Siena che ha
effettuato, come docente i corsi di formazione, pensiamo
che il padreterno non gli abbia ancora donato il potere
di fare i miracoli; come quello di trasmettere
competenze a chi non ha mai frequentato il corso di
formazione, oppure, concentrare la formazione di sei
mesi di corso effettuato dai colleghi della stradale, in
soli sei giorni.
E cosa
dire dello svilimento delle funzioni di controllo del
territorio a cui lo stesso Capo della Polizia si è
richiamato, e delle disposizioni del Dipartimento della
P. S. che più volte ha sottolineato che non essendo
contemplato l’impiego della specialità nell’ambito dei
piani Coordinati di Controllo del Territorio stabiliti
in seno ai Comitati per l’Ordine e la sicurezza
Pubblica, negli incidenti stradali con danni alle
persone, dovrà essere previsto prioritariamente
l’intervento della Polizia Municipale; mentre la Polizia
Stradale espleta i servizi di viabilità in area
extraurbana.
Far
intervenire le Volanti su un sinistro stradale significa
distoglierla e sottrarla dal controllo del territorio
inteso come prevenzione e repressione dei reati..
significa privare il cittadino di una opportuna
vigilanza e di non poter intervenire tempestivamente su
segnalazione di reati.. significa non produrre sicurezza
…
A
parte coloro che prestano servizio all’U.P.G. e S.P.
molti non sanno quanto tempo sia necessario per
effettuare i rilievi su un sinistro stradale , ne quale
responsabilità comporti ..in caso di erronea
ricostruzione della dinamica di un sinistro o di un
contenzioso riguardo ad essa chi ne risponde è sempre e
solo l’operatore che l’ha ricostruita e comporta
notevoli interessi risarcitori soprattutto se ci sono
stati dei feriti.
Si
cari colleghi!!!
Potreste essere citati in giudizio civile e a niente
varrà dire io non avevo fatto il corso… non lo sapevo…
perché sarete i soli responsabili!!
E
cosa dire della Sicurezza?
Questa
O.S. ritiene che le strade extraurbane debbano essere di
competenza della Polizia Stradale e che le Volanti non
vi debbano intervenire. A questo proposito avevamo avuto
rassicurazioni dal Questore Bontempi, rassicurazioni
puntualmente disattese.
Se è
ammissibile che le volanti forniscano ausilio ad altro
personale, non è accettabile che espletino funzioni di
polizia stradale con un solo equipaggio.., e di questo
ne facciamo una questione di sicurezza..
Non
sono stati formati per muoversi in determinate
condizioni, né dispongono degli strumenti idonei per
mettere in sicurezza l’area dei rilievi..
Nessuna polemica, anzi.. da parte dei colleghi della
Polizia Stradale c’è l’amarezza di coloro che privi
della “forza necessaria”, sono sott’organico, non
riescono ad assolvere le funzioni a cui sono preposti.
Coprire l’area compartimentale è difficile.. garantire
un solo equipaggio diventa a volte quasi un'impresa.
Ma il
meglio deve ancora venire … l’annosa questione dei
rapporti e la mancata collaborazione con la Polizia
Municipale , non è mai stata risolta … A chi dobbiamo
dire grazie ? A costo di essere ripetitivi ribadiamo che
la Polizia Municipale ha una specifica competenza in
materia d’infortunistica stradale, competenza che nel
patto per la sicurezza si è impegnata a rafforzare … e
che la Polizia di Stato interviene, quindi, in via
sussidiaria, qualora il personale deputato a tale
servizio sia assente, nel quadrante 01.00/07.00, o
impegnato in altro sinistro stradale..
E
ribadiamo.. altro sinistro stradale, e non in ordine
pubblico, e non a far uscire i bambini da scuola, e non
a fare accertamenti di varia natura …
Troppe
volte ci siamo sentiti rispondere, anche sgarbatamente,
“ ora sento il mio ufficiale”..” è già la terza volta
che chiamate” … come se rilevare un sinistro non fosse
di loro competenza.. “ siamo impegnati in ordine
pubblico “, come se l’ordine e la sicurezza pubblica non
rientrassero nelle competenze della Polizia di Stato..
e a poco è valsa la circolare stilata dal Dirigente
dell’U.P.G. e S.P. in data 22.11.2008, in cui si
disponeva di trasferire tutte le chiamate per sinistri
stradali direttamente alla C.O. della Polizia
Municipale… se non creare più disservizi e disagi agli
utenti.
Detto
questo, ma molto altro vorremmo e dovremmo dire,
chiediamo che :
1. chi
non ha frequentato il corso di formazione non effettui
interventi d’ infortunistica stradale.
2. che
l’attività formativa prenda in esame tutti gli argomenti
elencati
3. chi
ha già partecipato all’attività di formazione possa
effettuare dei cicli di aggiornamento, considerate le
recenti modifiche apportate al C. di S.
4. le
volanti non intervengano sui sinistri in strade
extraurbane, e qualora non sia ovviabile, si limito ad
effettuare la viabilità.
5. Questore e Prefetto così come auspicato nelle
circolari citate, raggiungono in seno al preposto
Comitato un accordo di collaborazione proficuo, in cui
si definiscano le funzioni e le competenze delle Forze
di Polizia rispetto al Corpo di Polizia Municipale e in
cui si salvaguardino la professionalità e si rispettino
le competenze normativamente indicate, e nel Patto per
la Sicurezza richiamate.
E che
non siano solo parole..
In
sintesi che ognuno possa fare ciò che deve fare e lo
possa fare bene!! |