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L'INTEGRAZIONE SOCIALE E’ LA SCOMMESSA PER I PROSSIMI ANNI

 

Quando si parla di sicurezza, si sta parlando di un diritto primario di ognuno di Noi; un diritto che deve essere sempre e comunque garantito. Solo in tal modo in una comunità lo sviluppo sociale, quello economico, ma soprattutto un’adeguata qualità della vita sono accessibili a tutti i suoi membri. Qual è il modo migliore di assicurare tutto questo? Per esempio garantire le condizioni per un pieno esercizio della libertà, sia a livello individuale che collettivo; affiancare ai necessari interventi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica iniziative destinate a migliorare la vivibilità del territorio e la qualità della vita; coniugando la prevenzione, la mediazione dei conflitti con il controllo e la repressione dei reati. In questi ultimi anni, un costante flusso migratorio, ha progressivamente trasformato il tessuto sociale della Valdelsa, evidenziando una serie di problematiche, caratterizzate sia da una crescente domanda di assistenza, sia dalla presenza e di conseguenza dal confronto/scontro fra culture il più delle volte, profondamente diverse. Questa breve premessa ci è utile per spiegare come la Valdelsa sia forse il territorio della nostra provincia che in questo momento, richiede una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Qui, migliaia di nuclei familiari, provenienti perlopiù dalle zone disagiate del nostro paese, ma anche dai paesi extracomunitari, vi si sono stabiliti, credendo di aver finalmente trovato un posto dove poter crearsi un futuro, grazie anche alle prospettive d’impiego che questa area fino a pochi anni fa era in grado di offrire. Oggi il tessuto economico, formato per la maggior parte da piccole e medie realtà industriali, è stato pesantemente colpito dalla crisi. Non si contano le aziende che sono state costrette a ridurre drasticamente il personale o addirittura cessare del tutto l’attività. La mancanza di prospettive certe e di un impiego regolare, ha sicuramente determinato un aumento del sommerso con tutti i conseguenti problemi legati alla sicurezza nei posti di lavoro. Questa situazione ha contribuito al diffondersi di quelle manifestazioni d’illegalità, sintomatiche di un accresciuto disagio sociale. Quali sono le fasce maggiormente colpite? Sicuramente in primis i cittadini  non del tutto in regola con le normative sull'immigrazione, seguono poi tutti gli appartenenti a quei nuclei familiari mono reddito che sempre più spesso debbono ricorrere all'aiuto dell’assistenza sociale. Non si può affermare che in Valdelsa ci sia una vera e propria emergenza criminalità ma piuttosto che si stanno manifestando problematiche tipiche di una grande comunità multietnica. Alla luce di ciò, per le Istituzioni, la questione più impellente da affrontare in questo momento è quella dell’integrazione sociale. La progressiva perdita del potere d’acquisto ha costretto molte famiglie a vivere in zone degradate e questo ha dato vita a fenomeni di ghettizzazione. Culture e tradizioni diverse hanno poi evidenziato un fenomeno inquietante, anche molto serio: l'esplosione della violenza in ambito familiare e soprattutto nei confronti delle donne. Le denunce in questo senso hanno subito negli ultimi tempi un preoccupante incremento. Quello che maggiormente sorprende è il fatto che i responsabili appartengano per lo più alla seconda generazione d’immigrati, cioè coloro che sono nati e cresciuti in Valdelsa; da parte di quest’ultimi vi è una forte resistenza ad accettare determinati comportamenti, soprattutto da parte delle donne, diversi da quelli imposti dalla cultura dei loro paesi d’origine. Un dato confortante è che le donne, dal canto loro, anche se provenienti da ambienti fortemente maschilisti hanno preso coscienza della loro condizione, dimostrando una crescente fiducia nelle Istituzioni. Il contrasto dei fenomeni poc’anzi citati richiede azioni coordinate per favorire l’integrazione e la coesione sociale. Le richieste di maggiore sicurezza da parte dei cittadini devono trovare risposte in efficaci interventi di riqualificazione del tessuto urbano, nella lotta al disagio sociale, oltre che nella prevenzione e nel contrasto della criminalità. Solo un elevato grado di collaborazione tra istituzioni statali e amministrazioni locali può essere vincente nella promozione della sfida della legalità. Il problema della sicurezza nella Valdelsa per il momento è sotto controllo,  non si può parlare di oasi felice ma neanche sostenere il contrario. Si tratta di una situazione in continua evoluzione, da non perdere assolutamente di vista.

 

Cesare Storti