Home Organigramma Sportello Siulp Archivio news Fotogallery Link Contatti

 

ALESSANDRO MANGANELLI

 

Consigliere Manganelli, negli ultimi tempi nella città di Siena, sia in atto un incremento dei reati e dei più disparati atti vandalici. Lei, soprattutto come cittadino,  ha "avvertito"  tale fenomeno? Ritiene che la città stia cambiando in senso negativo?

E' indubbio che negli ultimi tempi nella nostra città vi siano stati episodi che debbono far riflettere sia gli amministratori pubblici che i cittadini tutti. Episodi di violenza e soprattutto di vandalismo( San Miniato, Castelvecchio...tanto per citare quelli più clamorosi) preoccupano e inducono tutti coloro che hanno a cuore la pacifica  convivenza ad alzare la guardia su fenomeni che oltre ad evidenziare un  " disagio" di qualsivoglia natura da parte degli autori, possono mettere seriamente in pericolo l'incolumità degli abitanti. Ritengo che ogni cittadina e cittadino di questa comunità non possa non aver colto questi chiari negativi  segnali a cui non eravamo certo abituati . Ritengo che la percezione da parte dei Senesi sulla loro sicurezza e sulla sicurezza complessiva della loro città e del suo territorio sia molto diminuita negli ultimi tempi; da una parte per l'oggettivo proliferare di tali fenomeni e dall'altra perchè  a livello politico da parte della maggioranza che governa Siena si è voluto per troppo tempo minimizzare la portata di tali fenomeni accusando il Centrodestra di voler fare dell'inutile allarmismo e dando messaggi rassicuranti di "Siena isola felice " salvo poi dover inseguire con iniziative pubbliche e forum, chi sulla politica della sicurezza ha sempre basato la propria linea politica e di proposta amministrativa senza se e senza ma,convinto come sono che la convivenza civile, la qualità della vita passino attraverso la percezione di sicurezza che avvertono i cittadini.  Credo che per molto, troppo tempo si sia cercato di non affrontare questi fenomeni nascondendosi addirittura dietro a giustificazioni di disagio sociale, frustrazioni di vario tipo, colpe ( quali ? ) della Società in cui viviamo, mancanza di valori etc, tutti ottimi spunti per interessanti e forse utili discussioni sociologiche  ma non certo per aiutare questa comunità ad affrontare e risolvere il problema della sicurezza, convinto come sono che le responsabilità non possano essere che sempre e solo individuali e che chi commette errori debba pagare.

 

Quale ricetta propone per far fronte a questa situazione, tenuto conto anche del suo costante impegno politico?

Da anni il Centrodestra senese e tutti coloro che lo rappresentano ha posto come priorità la sicurezza, con interventi, iniziative, proposte, con la vicinanza e l'apprezzamento per il lavoro svolto a tutte le Forze dell'Ordine che operano su questo territorio. Ritengo che non esistano formule magiche  o rimedi miracolosi per affrontare queste situazioni ma occorra buonsenso, presa di coscienza seria del fenomeno e lavoro, soprattutto di educazione e prevenzione e prima di tutto non sottovalutare mai i campanelli di allarme che possano giungere dalla società. I verbali dei vari Consigli comunali e del consiglio provinciale sono pieni di interventi degli esponenti della nostra parte politica riguardo al problema della sicurezza;abbiamo sempre privilegiato i documenti aperti al contributo di tutte le forze politiche per cercare di capire prima di tutto la portata dei vari fenomeni, le sue cause ed i rimedi che insieme si potevano attuare ma da parte delle forze di maggioranza ha prevalso la visione di parte della politica liquidando come allarmismo sociale e demagogia le nostre proposte. Oggi per fare un esempio apprendiamo che la maggioranza ha scoperto l'illuminazione pubblica notturna, la video sorveglianza e il controllo del territorio da parte delle varie forze dell'ordine; proposte che abbiamo offerto nei nostri interventi , da anni, invano al dibattito istituzionale. Ritengo che le istituzioni, le forze politiche possano essere di aiuto a chi è preposto per legge a gestire e garantire l'ordine pubblico se vi è una condivisione ampia su questo importante tema e non una frammentazione di posizioni o peggio una corsa alla primogenitura. La sicurezza è tema troppo importante per non ricercare una unità di intenti ed una condivisione, alle cittadine ed ai cittadini interessano soluzioni ai problemi, la politica a mio modo di vedere deve servire principalmente a questo, dare risposte ai bisogni delle persone: oggi in questo territorio c'è il bisogno di dare risposte al problema della sicurezza. Noi, come sempre, coerentemente siamo pronti a fare la nostra parte.

Può dirsi soddisfatto del lavoro espletato dalle Forze di Polizia e, soprattutto, concorda con la critica mossa dall'On. Ceccuzzi, dalle pagine di questo giornale, in merito ai continui tagli alla sicurezza da parte del Governo?

A tutti gli Operatori della Polizia di Stato, alla Sezione della Polstrada, Polizia Postale e Ferroviaria manifesto tutto il mio apprezzamento in primis come cittadino e come Dirigente del Pd L per il lavoro quotidiano che viene svolto, spesso tra tante difficoltà ma sempre con grande professionalità e disponibilità nei confronti delle esigenze del nostro territorio convinto come sono che quando si sceglie di svolgere un lavoro come quello del poliziotto si debba sentire forte la motivazione e la consapevolezza del ruolo di grande responsabilità che si va ad intraprendere e le aspettative che i cittadini ripongono nei confronti degli operatori delle Forze dell' Ordine. Per quanto riguarda le critiche che sono state sollevate in merito ai tagli alla sicurezza da parte  del Governo pur non volendo entrare in polemica con le dichiarazioni dell' On. Ceccuzzi non posso fare  a meno di ricordare come il governo di Centrosinistra tagliò e in modo molto piu' significativo  in un contesto economico nazionale e mondiale ben diverso da quello attuale risorse da destinare alla sicurezza . Pur avendo ben presente il delicato momento economico che siamo chiamati ad affrontare  con sacrifici che coinvolgeranno tutti gli Europei non eludo la domanda e mi ritengo sinceramente dispiaciuto per i nuovi tagli  nei confronti delle Forze dell' Ordine  anche se sono certo che i nostri Parlamentari lavoreranno per cercare di porre rimedio a questa situazione per far si che appena le condizioni di bilancio lo permetteranno si pongano in essere tutte quelle misure di cui il comparto sicurezza necessita.

Vorremo anche conoscere la sua opinione sul fenomeno delle ronde, tanto decantate dalla Lega Nord. Sarebbe contento di vederla in giro per Siena?.

Premesso che la realtà del nostro Paese è molto variegata e che quindi la istituzione dei volontari per la sicurezza possa rispondere in alcune zone dell'Italia ad esigenze e bisogni oggettivi sentiti dalle popolazioni residenti e  possa financo avere una positiva ricaduta sulla percezione di sicurezza da parte dei cittadini, onestamente  non sarei molto contento di vedere in giro per la mia città questo tipo di presenza ; personalmente lo ritengo estraneo alla nostra cultura, oltretutto non potrebbero avere per legge alcuna possibilità di intervento attivo. Ritengo invece che, per l'amore che ogni senese residente ( non importa se nato sulle lastre o no ) porta ad ogni rione, ad ogni palazzo. ad ogni strada, ad ogni pietra e alla città tutta compreso le periferie possa esso stesso farsi " ronda " segnalando a chi è preposto a far rispettare l' Ordine Pubblico situazioni  di degrado,atti di vandalismo, comportamenti eccessivi di qualsiasi natura  e quant'altro possa necessitare attenzione da parte delle Forze dell' Ordine.

Cosa potrebbe, o dovrebbe, fare l'Amministrazione Comunale per migliorare la situazione sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica?

L'Amministrazione Comunale oltre a continuare nella proficua collaborazione con tutte le Forze dell' Ordine deve a mio avviso prendere nella giusta e dovuta considerazione gli episodi che accadono in questo comune, non deve ne sottovalutare, minimizzare o peggio consolarsi con statistiche regionali o nazionali che dimostrino che qui....malgrado tutto la qualità della vita risulta migliore che altrove, che alcuni fenomeni  ci sono ma che tutto è sotto controllo etc etc. Credo che così facendo non si diano risposte ad una domanda di sicurezza che è oggettivamente aumentata rispetto solo a qualche anno fa.Ed una cosa importante potrebbe fare l'Amministrazione Comunale per esempio:sollecitare la Regione Toscana a porre mano ad una revisione della Legge Regionale 29/2009 che prevede norme per l'accoglienza l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri. Tale legge, è bene ricordarlo, sotto certi aspetti, è in contrasto con le vigenti leggi nazionali in materia di cittadinanza e mira tra l'altro a considerare i clandestini come cittadini regolari, estendendo diritti propri dei cittadini toscani ai cittadini stranieri anche irregolari. Credo che il controllo ed il contrasto dell'immigrazione clandestina sia il primo e indispensabile passo per il buongoverno dell'immigrazione regolare e della tutela della legalità,favorendo l'integrazione nella nostra società degli stranieri regolari, non posso fare a meno di non ricordare che la Regione Toscana a differenza di altre regioni anche confinanti, non si è ancora dotata, nonostante varie sollecitazioni di alcun Centro di Identificazione ed Espulsione, che comporta pesanti aggravi di risorse umane e costi anche e soprattutto  a carico delle forze dell'ordine preposte. Sono convinto che la realizzazione di tale strumento sia oggettivamente necessaria per la crescente preoccupazione indotta da molteplici fenomeni legati all'immigrazione clandestina e che gran parte dell'opinione pubblica toscana attende di vedere contrastati con tutte le misure e gli strumenti disponibili nel nostro ordinamento democratico comportamenti in palese violazione delle nostre leggi. Questo sarebbe certamente un segnale importante per dimostrare che si ha  a cuore l'interesse di tutti quei cittadini, compresi gli immigrati regolari che sono i veri discriminati da queste politiche regionali che ogni persona dotata di buon senso non può in alcun modo condividere.   

 

Indietro