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C’è molta preoccupazione anche per la particolare
attenzione, da parte del governo, sull’uso dei militari
in compiti tradizionalmente riservati alla Polizia. Che
ne pensa?
Dati aggiornati al 26 ottobre, segnalano che,
rispetto alla quota distribuita sull'intero territorio
nazionale dei 3.000 militari, grazie esclusivamente al
loro contributo sono state identificate 79.880 persone
(di cui 22.038 stranieri), 265 sono state denunciate e
in stato di arresto (di cui 182 stranieri) e sono stati
sequestrati oltre quattro chili di sostanza stupefacente
di vario tipo. So bene che la sostanza stupefacente
sequestrata in operazioni antidroga ordinariamente è
superiore, ma se questo quantitativo è l'esito del
lavoro dei militari, significa che c'è una presenza
capillare sul territorio. Credo che egualmente
interessante sia il primo bilancio del lavoro svolto dal
4 al 26 ottobre 2008 dai 500 militari inviati in
Provincia di Caserta: 16.471 persone identificate
(stiamo parlando soltanto del territorio di una
Provincia italiana), 61 denunciate e in stato di arresto
(di cui 13 stranieri) e lascio perdere la statistica
relativa a tutto il resto (armi sequestrate, patenti di
guida ritirate, eccetera). L’azione di governo in zone
difficili non ha visto disporre soltanto l'invio dei
militari. Nel casertano, a maggio è stata istituita a
Castel Volturno una sezione apposita di squadra mobile;
non un commissariato che, come ben sanno gli addetti ai
lavori, avrebbe costretto a impiegare una parte
significativa della forza per compiti amministrativi e
di mantenimento, ma una sezione di squadra mobile,
avente per oggetto (e i risultati si vedono) la cattura
dei latitanti. Nel mese di settembre è stato disposto
l'invio di 400 unità di forze di polizia ripartite tra
Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza che
stanno dando un contributo decisivo nella cattura dei
latitanti: non si contano le operazioni, non soltanto di
arresto di personaggi raggiunti da provvedimenti
restrittivi, ma anche di sequestro di beni di
provenienza mafiosa. La collaborazione tra forze di
polizia e militari sti funzionando al meglio, nel
rispetto delle reciproche competenze. Oggi, tra le forze
di polizia vi è complessivamente un vuoto di organico di
non meno di 25.000 unità. I 3.500 militari non colmano
questo vuoto, ma rappresentano un utile contribuito
soprattutto su alcuni fronti per i quali i militari
possono svolgere, per funzioni di sicurezza, una parte
sostitutiva rispetto alle Forze di polizia senza ledere
nessun principio dell'ordinamento in materia.
Dedichiamo qualche minuto ad alcune problematiche legate
al territorio senese. La costruzione della moschea a
Colle Val D’elsa ha suscitato ( e suscita ancora) un
certo clamore tra la popolazione locale, piuttosto
preoccupata per gli effeti che un luogo di culto
islamico potrebbe provocare. Come giudica questo
progetto?
La costruzione di una moschea non è l’equivalente della
costruzione di una chiesa per i cattolici. E’ qualcosa
di più e di diverso. E’ un luogo di formazione e di
aggregazione culturale e politica, quando va bene…
spesso però è qualcosa di più come recenti indagini
hanno dimostrato. Altrettanto peculiare è poi la figura
dell’imam. Comportamenti di incitamento all’odio
religioso mai sarebbero consentiti ad un parroco. Credo
pertanto che lo stesso metodo che useremmo nei confronti
di un sacerdote cattolico vada applicato a nelle moschee
o altrove predichi il Jihad.
Il
governo ha davvero l’intenzione di regolamentare la
costruzione delle moschee sul territorio nazionale?
In Parlamento vi è una proposta di legge della Lega Nord
che punta a introdurre nuove norme in merito alla
costruzione di moschee. E’ una questione di estrema
delicatezza, che va seguita con equilibrio.
Anche la realtà senese sta subendo una recrudescenza del
fenomeno criminale. Inoltre si sta registrando un
aumento delle problematiche legate all’ordine pubblico
alimentato soprattutto dalla partecipazione di due
squadre della massima divisione del calcio e del basket.
Sono condizioni queste che costringono l’esiguo numero
di appartenenti delle forze dell’ordine a fare salti
mortali per tutelare al meglio i cittadini e garantire
la massima tranquillità durante le manifestazioni
sportive. Non crede che il territorio senese meriti
maggiore attenzione a livello centrale? Non ritiene che
sia giunto il momento di potenziare l’organico delle
forze dell’ordine?
Condivido le preoccupazioni, ma assicura che l’impegno del
Governo nei confronti del territorio senese non manca: a
tal proposito segnalo la recente firma del protocollo
tra l’ufficio territoriale del Governo e Comune di Siena
volto ad incrementare la collaborazione
interistituzionale tra forze dell’ordine e polizia
municipale, volto a rafforzare la percezione di
sicurezza dei cittadini nell’assoluta chiarezza delle
specifiche competenze e responsabilità. La recente
autorizzazione all’ assunzione per oltre 1500 unità di
personale di polizia (DPR 26.6.2008, DPCM 23.6.2008),
unitamente all’assunzione di altri 327 agenti destinati
al potenziamento dell’impiego del “ poliziotto di
quartiere” contribuirà ad alleggerire il lavoro delle
forze dell’ordine attualmente impegnate nel senese.
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