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Dopo il
noto articolo sul “FENOMENO” non si poteva evitare di
parlare di un’altra figura pittoresca, che si aggira nei
meandri dei nostri Uffici “ IL MORALIZZATORE”. A quanti
è capitato di incontrare almeno una volta nella sua vita
il gran moralizzatore. Individuo “Integerrimo” che
origlia e osserva cosa fate durante il vostro lavoro o
nella vostra vita privata, pronto a criticare e
soprattutto a spettegolare su di voi, naturalmente alle
vostre spalle, senza mai dimenticare di condire il
pettegolezzo con qualche stuzzicante ingrediente
inventato ed ovviamente falso. Questo grande eroe, come
potrete notare, è solito soffermarsi sugli altri, senza
però guardare mai al suo dubbio agire. Lo sentirete
criticare magari per l’orario in cui arrivate in
ufficio, oppure per l’ora in cui uscite, o anche che
cosa fate durante il lavoro, perché fate lo
straordinario, perché indossate o no la divisa, quante
volte andate in ordine pubblico, quanti caffé prendete,
quante sigarette fumate, manca solo che segnali quante
volte utilizzate i servizi igienici o come nella vostra
vita privata preferite aderire a gusti, valori o
principi che a lui, chissà perchè,non piacciono mai. Il
grande eroe gongolerà criticando le vostre ferie, le
vostre agevolazioni per i movimenti interni, se andate a
mangiare durante l’orario di servizio ecc….ecc…. Appena
possibile ed ad ogni buona occasione cercherà di
dimostrare che gli scorretti siete voi, poco rispettosi
delle regole, mentre lui è praticamente perfetto ed è
proprio per questo che ha il diritto di pontificare e
straparlare anche di voi che, secondo il suo superiore
parere,siete degli immorali. Lui è sempre nel giusto e,
quello che fa, lo fa nell’interesse di tutti e proprio
per questo e anche, sempre e comunque,una povera
vittima. Il nostro grande eroe è sempre un buonista e
pacifista ovviamente se l’attacco è rivolto verso di
lui. Naturalmente eviterà di accorgersi a che ora smonta
lui dal servizio, oppure che cosa fa durante il
servizio, quanto tempo passa a cincischiare al telefono
o a chiacchierare in giro per far trascorrere le ore.
Non dirà mai dei servizi che si sceglie di O.P. a lui
interessanti e fare straordinari quando lui lo decide.
Insomma il nostro eroe eviterà di valutare se il suo
comportamento sia veramente e rigorosamente attinente al
suo dovere. Quando poi costui (capita) rappresenta anche
qualche O.S. ed avvalendosi del suo ruolo, non traendo
soddisfazione dal difendere i colleghi perché troppo
difficile ed impegnativo, ecco che prende di mira il suo
momentaneo nemico del sindacato o dell’amministrazione
ed unendo l’utile al dilettevole cerca di fare iscritti
utilizzando la sua qualità migliore,la lingua. Se poi
l’oggetto della critica è un appartenente ad altro
sindacato, tanto meglio, il gioco diventa più facile ed
all’insegna della viscidità e del falso pettegolezzo
riesce anche a convincere qualcuno ad iscriversi in suo
onore,nel suo gruppo di comari. Ovviamente questo grande
MORALIZZATORE si annida tra tutti i ruoli
dell’Amministrazione, nei superiori gerarchici (in forma
maggiore) e nei ruoli più bassi, soprattutto tra coloro
che lavorando poco hanno il tempo da dedicare a voi,
verificando quello che fate. Una piccola avvertenza! Il
gran moralista è anche un gran professionista nel
rigirare le frittate. Diffidate di che si erge a giudice
degli altri e si arroga la qualità di non avere difetti.
E’ sempre meglio preferire e capire la verità dei fatti
e conoscere personalmente le persone. Prima di farsi
condizionare, bisogna imparare ad essere soggetti
mentalmente liberi, evitando di cadere nella trappola
del grande moralista ed identificarsi nel suo allettante
ma bieco club di fanfaroni. Senza disturbare i grandi
salmi basterebbe ricordare che “Prima di guardare la
pagliuzza nell’occhio degli altri e meglio tenere
presente la trave che è nel proprio occhio”.
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