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La montagna ha
partorito il topolino.
Da mesi ormai si attendevano i movimenti interni alla
Questura, rinviati di settimana in settimana.
Finalmente leggiamo la velina con i trasferimenti,
numerosi, tutti a domanda, ma ancora una volta nulla è
stato fatto nella direzione del rinnovamento e della
riorganizzazione al fine di rigenerare uffici,
rispondere alle legittime aspettative nonché a stimolare
la spinta professionale degli operatori di Polizia di
Siena.
Il S.I.U.L.P. già in sede di contrattazione decentrata
aveva richiesto ed ottenuto, che si stabilissero, in
base ai carichi di lavoro, alle qualità professionali e
ai risultati ottenuti, criteri di trasferimento basati
sulle valutazioni di merito e di attitudine personale,
specie per il passaggio alle squadre operative, sistema
a nostro parere fondamentale per innescare quel circolo
virtuoso che porta a premiare chi ha più qualità e
capacità di impegno. |
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Oggi in
contrasto con quanto stabilito in quella sede ed a
nostro parere in danno alla buona amministrazione,
assistiamo ancora una volta a incroci tra Squadre
operative, lasciando fuori, chissà per quanti anni
ancora, colleghi che da secoli svolgono servizio di
Volante nella legittima aspettativa di potersi misurare
con nuove esperienze professionali e quindi portare
nuova linfa rigeneratrice, ad uffici che per loro
caratteristiche e difficoltà intrinseche, necessitano di
stimoli continui.
La responsabilità di tale situazione è anche di quei
sindacati che, per interessi di pochi, si rendono
complici di questo consolidato sistema di gestione
immobilizzante.
A differenza di tali sigle sindacali, la nostra O.S. ha
cercato negli ultimi tempi, credendo di avere degli
interlocutori realmente interessanti ad un vero
cambiamento di rotta, di proporre una serie di idee
semplici ed innovative che mettessero in primo piano la
meritocrazia ed il senso della BUONA amministrazione.
Quest’ultimo movimento rende evidente che al di là delle
enunciazioni di facciata, l’Amministrazione nei fatti
non condivide la Nostra idea di rinnovamento,
spingendoci, sin da ora, inevitabilmente a negare
qualsiasi forma di collaborazione che non comporti il
puntuale rispetto delle norme che disciplinano il nostro
lavoro.
Segretario
Generale SIULP
A. Scuderi
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