|
Abbiamo
spesso ripetuto che l’informazione è la madre di ogni
educazione, compresa l’educazione sanitaria. Perciò uno
dei compiti fondamentali della LILT è quello di
garantire al lavoratore ammalato di tumore, e ai suoi
familiari, una corretta informazione sulla legislazione
assistenziale previdenziale vigente in materia e delle
diverse forme di tutela che si prevedono. Con l’entrata
in vigore della Legge Biagi nel 2003 è stato superato
finalmente l’antiquato assistenzialismo che prevedeva
per i lavoratori affetti da patologie oncologiche
soltanto un limitato periodo di congedo per curarsi o
addirittura il pensionamento anticipato per sopraggiunta
invalidità. I lavoratori hanno successivamente avuto a
disposizione strumenti più adatti per conciliare il
lavoro con le cure necessarie alle loro patologie
oncologiche. Oggi ad esempio, qualora residui una
ridotta attività lavorativa, il rapporto di lavoro a
tempo pieno può essere temporaneamente trasformato in
lavoro a tempo parziale, per ritornare ad orario
completo una volta superate le fasi più critiche della
malattia. Sempre al fine di garantire al lavoratore
malato la possibilità di conservare il proprio posto, si
può estendere il cosiddetto “periodo di comporto” cioè
il periodo in cui il datore di lavoro non può licenziare
un dipendente assente per malattia, come prevedono
diversi contratti collettivi di lavoro e alcune norme
del Ministero del lavoro. Abbiamo perciò ritenuto utile
estendere la collaborazione informativa, tra la LILT e
il SIULP anche al settore previdenziale comprendendo in
tre in brevi puntate quanto annunciato nel titolo del
servizio.
|
|
PRIMA PARTE: I
TUOI DIRITTI
Lo Stato italiano eroga prestazioni e servizi di tipo
assistenziale e previdenziale attraverso leggi
specifiche, a tutela di condizioni di :
-
invalidità: riduzione
permanente della capacità di lavoro.
-
invalidità:
assoluta e permanente impossibilità a svolgere un
lavoro
-
handicap:
minorazione fisica o psichica stabilizzata o
progressiva, che è causa di difficoltà di
apprendimento, di relazione o di integrazione
lavorativa e tale da determinare un processo di
svantaggio sociale o di emarginazione. Si segnalano
le quattro leggi più importanti.
-
La Legge 104/1992
detta i principi in materia di diritti, integrazione
sociale e assistenza della persona handicappata, al
fine di garantire il pieno rispetto della dignità
umana di persone affette da disabilità. Quindi hai
la possibilità di ottenere, tramite il tuo Ente
Previdenziale, la riduzione di due ore giornaliere
di lavoro e usufruire di permessi retribuiti per
cure e controlli ed avere precedenza in una
eventuale scelta della sede di lavoro. I tuoi
parenti fino al terzo grado e i conviventi possono
chiedere un permesso fino a tre giorni mensili per
starti accanto ed assisterti ed essere anch’essi
avvantaggiati nella scelta della sede di lavoro.
-
La Legge n.
68/1999 ti dà la possibilità di essere assunto
presso imprese ed Enti pubblici se hai una
invalidità superiore al 46% e sei iscritto nelle
liste di collocamento per disabili.
-
Il decreto legislativo
n. 276/03 (legge Biagi) prevede anche per i
lavoratori malati di tumore il diritto al
mantenimento del posto di lavoro e la trasformazione
del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo
parziale.
|