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E’ erogata da enti previdenziali in favore di lavoratori
iscritti a forme di previdenza obbligatoria e che
abbiano maturato sufficienti requisiti contributivi.
Se sei lavoratore ti devi rivolgere al tuo Ente
Previdenziale di competenza (esempio: INPS, INPDAP o
altro).
Questa procedura non interferisce in alcun modo con quella
che hai svolto presso la tua ASL per avere il
riconoscimento dell’invalidità civile. I benefici
economici riconosciuti non sono cumulabili salvo un
reddito inferiore aI parametri fissati dalla Legge
Finanziaria.
Qui di seguito ti forniamo alcune informazioni valide per
l’INPS. Se sei iscritto ad altri Enti ti consigliamo di
rivolgerti direttamente a loro.
Per poter accedere a una pensione di inabilità o ad un
assegno di invalidità INPS è necessario che il
richiedente:
• sia in età lavorativa
• abbia versato almeno cinque anni di contributi, di cui tre
anni nei cinque anni precedenti la presentazione della
domanda.
La valutazione viene eseguita dalla Commissione
medico-fiscale dell’INPS. Puoi inoltrare la tua
richiesta, compatibile con la richiesta di
riconoscimento d’invalidità civile, direttamente alle
sedi INPS oppure tramite i Patronati.
Inps –
Pensione di inabilità
Hai diritto di richiedere la pensione di inabilità INPS se
l’incapacità al lavoro è totale. Requisito essenziale è
la cessazione di qualsiasi tipo di attività dipendente o
autonoma. La pensione è reversibile.
Inps –
Assegno di invalidità
Se l’incapacità al lavoro è parziale, hai diritto di
richiedere l’assegno di invalidità INPS.
L’assegno di invalidità prevede la compatibilità con
l’attività lavorativa ed è sottoposto a revisioni
periodiche. Può essere confermato per altre 2 volte per
ulteriori 3 anni, su tua domanda presentata nei 6 mesi
che precedono la scadenza. L’assegno non è reversibile.
Quando raggiungi l’età pensionabile l’assegno si
trasforma in pensione di vecchiaia.
Esenzione ticket sanitari
Hai diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket su
visite, esami e farmaci per la cura del tumore. Al
momento della dimissione dall’ospedale ricordati di
farti rilasciare la richiesta di esenzione. La richiesta
di esenzione va presentata alla tua ASL di appartenenza,
allegando tessera sanitaria, codice fiscale,
documentazione medica ospedaliera o specialistica, che
attesti la patologia in atto. Se hai un’invalidità
civile riconosciuta del 100% hai diritto all’esenzione
totale dal ticket per qualsiasi prestazione.
Contrassegno per la sosta e la libera circolazione
Il tuo Comune di residenza ti riconosce, se sei in terapia,
il diritto ad avere in aiuto un contrassegno per la
sosta e la circolazione, e altri benefici di cui ti puoi
informare presso il Comune stesso. Potrai così circolare
nelle zone a traffico limitato e in quelle pedonali e
sostare nei parcheggi riservati ai disabili e
contrassegnati, oppure gratuitamente in quelli a
pagamento. La domanda va inoltrata all’Ufficio di
Polizia Municipale del tuo Comune di residenza.
Trasporto alle terapie
Se sei in difficoltà per recarti alle cure, informati presso
la tua ASL o il tuo Comune. A seconda della tua zona di
residenza sono previsti rimborsi per le spese di
trasporto dal tuo domicilio alle terapie. Sempre secondo
la tua zona di residenza, il servizio può essere
eseguito gratuitamente oppure i rimborsi possono essere
parziali o totali.
Assistenza domiciliare
Se necessiti di cure mediche specialistiche,
infermieristiche e riabilitative a domicilio dopo la
dimissione ospedaliera, potrai rivolgerti all’ADI,
(Assistenza Domiciliare Integrata) erogata dalla tua ASL
in collaborazione con il medico di base, che dovrà farne
richiesta.
Protesi e presidi sanitari
Hai diritto alla fornitura gratuita di protesi e presidi
sanitari per facilitare la tua cura e assistenza a
domicilio. La domanda va presentata all’Ufficio protesi
della tua ASL.
Cure
fuori regione
Se devi recarti per le cure fuori dalla tua Regione, alcune
Regioni prevedono il rimborso delle spese di viaggio e,
in certi casi, anche di soggiorno. Ti consigliamo di
rivolgerti prima della partenza alla tua ASL per
avere le necessarie informazioni.
Cure
all’estero
Puoi chiedere di curarti all’estero presso Centri di Alta
Specializzazione per prestazioni non ottenibili in
Italia in modo tempestivo e adeguato.
L’autorizzazione va richiesta alla tua ASL che, al momento
della richiesta, specificherà le condizioni necessarie.
Alla domanda bisogna allegare il certificato del medico
specialista che dichiari l’impossibilità a ricevere le
cure adeguate e immediate in Italia ed eventuale altra
documentazione in base a disposizioni regionali.
Consenso informato
Solo tu puoi decidere se sottoporti o meno ad un
accertamento diagnostico o ad una terapia. Per poter
fare una scelta consapevole hai diritto a essere
informato del tuo stato di malattia, delle indagini e
cure che ti verranno proposte dai medici, dei loro
benefici e rischi, delle conseguenze di un tuo eventuale
rifiuto. La tua decisione si esprimerà firmando un
modulo chiamato “consenso informato”. Prima di firmarlo
ti consigliamo di leggerlo attentamente e chiedere
spiegazioni al medico, che ha l’obbligo di rispondere a
tutte le tue domande.
Inoltre hai diritto ad aver accesso e prendere visione della
tua cartella clinica, a conoscere i nomi e gli orari di
disponibilità degli specialisti e degli operatori che ti
stanno curando, ad avere una lettera di dimissione da
presentare al tuo medico di base, a richiedere copia
della tua cartella clinica.
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