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Angelo
Pollina, Consigliere comunale per il PdL nonché
Vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana,
risponde alle domande sul tema degli Stranieri nel
nostro territorio.
I
recenti tagli al comparto sicurezza operati dal governo
negli ultimi decreti, rischiano di mettere in ginocchio
le forze di polizia. Secondo lei Siena risentirà di
questi tagli e in che misura ?
Nessuna
città risentirà di un bel niente perché i recenti
decreti non operano tagli al comparto sicurezza. Anzi.
Le ultime modifiche al decreto legge 112 del Governo
Berlusconi ridanno onore ad un comparto prezioso cui il
Governo Prodi aveva tolto dignità sia dal punto di vista
economico (con veri e propri tagli) che “morale”
(ricordo che in quella sciagurata compagine di governo
erano seduti alcuni esponenti che non si scandalizzavano
alle vergognose grida di piazza “10, 100, 1000 Nassirya”).
Nel merito la manovra prevede uno stanziamento di 400
milioni di euro dei quali, per esempio, 200 milioni
saranno destinati alle assunzioni, 100 milioni alla
sicurezza urbana. Mi sembra l’opposto dei tagli. La
novità importante inoltre è caratterizzata dal fatto che
per il finanziamento delle forze dell’ordine sono stati
utilizzati fondi oggetto di confisca e di sequestro alla
malavita. Un segnale, concreto, di buon governo. Certo,
si può e si deve fare di più per garantire massima
dignità a chi veste la divisa e, mettendo a la propria
vita, è impegnato quotidianamente nel difendere la
nostra libertà. |
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Per
quanto concerne la problematica “Stranieri” nel nostro
territorio, ritiene che l’Amministrazione comunale abbia
attuato una buona politica d’integrazione?
Non
credo che ci sia “un caso Siena”. Piuttosto anche Siena
e la sua provincia si inseriscono in un quadro nazionale
preoccupante. Bene ha fatto il Consiglio dei Ministri ad
estendere l’emergenza clandestini all’intero territorio
nazionale «al fine di potenziare le attività di
contrasto e di gestione del fenomeno». Un provvedimento
tecnico che serve ad adottare procedure accelerate per
la gestione dei nuovi centri d’accoglienza, per
l’espulsione di irregolari e delinquenti. Integrazione
vuol dire diritti ma anche doveri. Troppo spesso sono i
secondi a venir meno, anche a causa di una politica
eccessivamente buonista e permissiva della sinistra che,
in questo caso specifico, scagliandosi contro il
provvedimento, dimostra, ancora una volta, di essere
lontana dalla gente. Come, mi sembra lontana dalla gente
l’Europa con prese di posizioni strumentali e, se mi è
consentito, ridicole. La risposta a queste polemiche,
ripeto strumentali, l’hanno comunque data gli italiani:
quasi 8 cittadini su 10 sono favorevoli alla
dichiarazione dello stato di emergenza.
Islam e Occidente. Considera la costruzione della
Moschea a Colle do Val D’Elsa un esempio di
amministrazione virtuosa ? Come si pone il suo partito
nei confronti di questo problema ?
Definire virtuoso l’operato dell’Amministrazione di
centro sinistra di Colle ci vuole un bel coraggio. Forza
Italia (ma tutto il centro – destra) è sempre stato
contrario ad un’opera faraonica della cui esistenza, in
questi termini e dimensioni, un paese come Colle credo
che non senta proprio la necessità. I musulmani a Colle
sono circa 600 e circa 5.000 in tutta la provincia.
Nessuno immagina di vietare ai musulmani di praticare il
loro culto. Ma, è proprio necessaria una struttura di
3.000 mq con un minareto alto 12 metri e con un costo
previsto di 600.000 euro? La sinistra parla di
partecipazione. Ma in questo caso nessuno, Sindaco in
testa, ha sentito il dovere di interpellare, magari
attraverso un referendum, la popolazione. Altro discorso
è il rapporto tra Islam e Occidente. Non possiamo fare
di tutta l’erba un fascio. C’è un Islam moderato che con
fatica cerca di emarginare i fondamentalisti. Con questo
Islam l’Occidente deve cercare una collaborazione.
Mentre deve contrastare in modo deciso chi disconosce il
diritto di Israele di esistere (e ne predica la
distruzione), legittima i terroristi suicidi, combatte
la civiltà, la libertà e i valori dell’Occidente. In
questo condivido profondamente i capolavori di Oriana
Fallaci.
E’
favorevole all’insediamento di un CPT (Centro di
Permanenza Temporaneo) in Toscana ?
Siamo
stati sempre favorevoli. Lo abbiamo dimostrato anche nei
fatti, presentando in Consiglio regionale atti per
invitare la Giunta a individuare anche in Toscana una o
più sedi per i Centri. Ogni volta la nostra proposta è
stata respinta. Eppure anche D’Alema e Rutelli, qualche
anno fa, ritenevano i Cpt “essenziali”. Per fortuna,
nonostante il decennale ostruzionismo della sinistra, il
Governo doterà anche la nostra Toscana dei centri di
identificazione ed espulsione. Credo infatti che sia
legittimo e sacrosanto sapere, identificandolo, chi
entra nel nostro territorio soprattutto se in modo
illegale.
Alla
luce del grave fatto di cronaca che ha visto per
protagonista l’orefice di San Rocco a Pilli, cosa ne
pensa e che ricetta propone per prevenire tali eventi?
Credo
che su questa drammatica vicenda si sia detto fin
troppo. Ribadisco il dolore per la perdita di una vita
umana, ma voglio confermare la mia solidarietà a quel
commerciante costretto a reagire per difendere se stesso
e la propria famiglia di fronte ai criminali, la cui
vita è stata profondamente e dolorosamente cambiata.
Nessuno ha la bacchetta magica. Quando succedono fatti
del genere tanti straparlano. L’unica speranza, ad oggi,
sono le misure del Governo che riaffermano la centralità
dello Stato con una sua azione più incisiva. |