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PROBLEMA MORALE E CRISI DELLA SOCIETA' MODERNA

 

Attualmente la civiltà occidentale, sta vivendo una fase di involuzione morale, di senso civico e di fiducia nel futuro. Le famiglie sono sempre più in difficoltà, economica ma soprattutto di valori. Sono in crescita le separazioni coniugali ed i giovani vivono di continuo situazioni di disagio, in virtù delle quali non hanno più punti di riferimento. I genitori, anche se separati, dovrebbero avere la perseveranza di essere da esempio, per educare ed insegnare i valori veri della vita ai propri figli, ma spesso non sono in grado di farlo, si sentono in debito con i loro bambini o ragazzi e tendono a viziarli, a dargliela sempre vinta, anche quando si tratta di semplici capricci, non comprendendo che in questo modo arrecano, più danni che benefici al loro sviluppo caratteriale e comportamentale. La capacità di dire no e il  vecchio ceffone, messo da parte dai sapientoni dell’educazione, erano un vero strumento di formazione e insegnamento per bambini e ragazzi, che da grandi poi ne riconoscevano l’utilità  ringraziando i propri genitori per quel no e anche per quel ceffone meritato.

Oggi la famiglia spesso non è in grado di svolgere il suo compito, non c’e più lo spirito di sacrificio di un tempo, tutto è più facile da raggiungere ma anche più fragile. L’altro caposaldo dell’educazione delle nuove generazioni è la scuola, ma anch’essa è in grossa difficoltà, svuotata da continue e disastrose riforme, che l’anno indebolita, sottraendogli il ruolo di maestra di vita, soprattutto la dove non vi è una famiglia in grado di fare la sua parte. Anche la religione, che nel nostro paese si identifica prevalentemente con quella cattolica è sempre più in affanno, sia i continui attacchi a cui è soggetta la Chiesa, sia la crisi interna dovuta a scandali recenti, hanno indebolito la specifica capacità di essere un punto di riferimento, quale strumento di formazione di brave persone, oltre che di bravi cristiani. Quali i rimedi ad una situazione del genere? E necessaria un volontà politica in tal senso, il che significa che se chi governa questo paese non è in grado di essere da esempio, morale innanzitutto, nei confronti dei cittadini, allora costoro non possono guidare la nazione e devono lasciare il timone del paese ad altri più capaci e con nuove idee. È necessario dare risalto e premiare i comportamenti virtuosi, e punire quelli sbagliati. Questo innanzitutto attraverso leggi giuste e certezza della pena, con un sistema giudiziario più rapido ed efficiente, che non vanifichi il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine. Ma è essenziale, anche, intervenire con una azione decisa, in materia di mezzi di comunicazione di massa, giornali e televisioni. Non è possibile lasciare il nostro futuro nelle mani di chi, ha quale unico interesse i dati di ascolto ed il relativo guadagno pubblicitario. Abbiamo bisogno di leggi che impediscano la promozione, attraverso i mezzi di informazione, di comportamenti sbagliati, facendo di personaggi ambigui se non negativi, degli eroi e punti di riferimento per i nostri giovani, per poi sorprendersi se ne seguono esempi e valori. E necessario dare alle nuove generazioni attraverso i media, tutti gli esempi realmente positivi, sia passati che presenti, in modo che bambini e ragazzi possano ispirarsi a vite che concretamente lasciano il segno nella direzione dei reali valori e principi ai quali la nostra società, il nostro paese, si è ispirato in passato e deve, se vuole essere un grande paese, continuare ad ispirarsi in futuro; Dante, Galileo, Caravaggio, Moro, Falcone…sono questi insieme a tutti gli altri esempi contemporanei, anche di persone non note, che devono essere proposte in tv e giornali, lasciando i modelli negativi alla mera cronaca. Evitando quindi di creare personaggi che poi nella distorsione dei mezzi di comunicazione di massa, divengono famosi ricchi e quindi in ossequio al dio denaro dei modelli o idoli da copiare. La scuola deve tornare ad essere anche scuola di vita, i ragazzi già negli anni scolastici devono capire cosa si può fare e cosa no, cosa è giusto e cosa sbagliato e questo è possibile solo se la scuola è forte ed è in grado di premiare chi merita e punire chi sbaglia, promuovere chi è bravo e bocciare chi invece non studia. Per realizzare ciò è fondamentale restituire il necessario rispetto per l’istituzione scuola e per chi la rappresenta, gli insegnanti. Un ruolo lo deve continuare ad avere anche la chiesa, al di la di un discorso di fede, quale portatrice di messaggi di pace, di amore, di convivenza, di tolleranza e quindi per definizione positivi e da incentivare ed elogiare. Ma il compito più importante di tutti e quello delle famiglie, solo una giusta e se serve severa educazione dei bambini potrà produrre adulti sani, con giusti valori morali e socialmente inseriti. E quindi indispensabile che ai genitori venga dato, da parte dello stato, tutto il sostegno necessario, ma anche che ad essi venga insegnato che e loro dovere, se amano i loro figli e nei confronti della società intera, saper affrontare in modo responsabile il ruolo al quale sono chiamati, per il bene della propria famiglia e di conseguenza di tutto il paese.                                        

 

 Vincenzo Iovino

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