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SIENA, PROBLEMA SICUREZZA
Controllo del territorio e rispetto delle
professionalità
L
’obiettivo di salvaguardare la sicurezza in un
territorio, in particolare in uno di quelli con
le caratteristiche sociali ed economiche quali
quelle della provincia di Siena, è raggiungibile
innanzitutto attraverso un elevato livello di
Controllo del Territorio. La sensazione è che,
negli ultimi tempi, a Siena, le cose non vadano
in questa direzione. Avvenimenti, un tempo
eventi inimmaginabili per la nostra città (vedi
incendio doloso a San Miniato e spaccio di
droga), evidenziano la necessità di una maggiore
presenza delle Forze dell’Ordine. A fronte di
ciò, in seno alla Questura di Siena, l’Ufficio
principale attore del controllo del territorio,
l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso
Pubblico, a seguito di una mancanza di
“turn-over”, è costantemente sotto organico. A
Siena, a garantire il servizio di Volante per
ogni turno, ci sono in |
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strada, nella
migliore delle ipotesi, appena due pattuglie.
Normalmente una sola. Sono, inoltre, previste
quattro zone presenziate dal Poliziotto di
Quartiere ma, in realtà, solo due, e neanche
quotidianamente, sono coperte dalla vigilanza.
Se a tutto ciò si aggiunge che spesso l’unica
Volante
presente sul territorio è impiegata per il
rilievo d’incidenti stradali. Si tenga conto
che, di norma, la Polizia Municipale è impegnata
a far fronte ad incombenze. Ipotesi, questa che
si verifica forse troppo spesso o,
eventualmente, in altre importantissime
attività”. Il risultato, allora, è il seguente:
alcune zone della città, soprattutto in orario
notturno, sono lasciate a se stesse. È
evidentemente necessario, come da più parti
sottolineato, un miglior coordinamento tra le
diverse Forze di Polizia, affinché ognuna possa
svolgere al meglio il proprio ruolo, evitando
di sovraccaricare altri o
distoglierli dalla specifica, e a nostro parere,
più importante attività ad esse assegnata. Tutto
questo, inoltre, va ad incidere in modo negativo
sulla professionalità, sulla qualificazione
degli operatori i quali, sono stati addestrati
per la prevenzione, il controllo del territorio
e la repressione dei reati e non per
l’infortunistica stradale, per la quale esistono
altre professionalità altrettanto qualificate in
tale materia, come appunto la Polizia
Municipale. Questi temi sono stati gia
affrontati dal S.I.U.L.P., il più
rappresentativo dei sindacati di polizia, in più
incontri con il Questore diSiena. In queste
occasioni, il sindacato, si è sentito
rispondere, che dopo un controllo sull’
effettiva incidenza dell’attività legata ai
sinistri sul lavoro delle Volanti, sarebbe stata
valutata l’opportunità di un confronto con le
autorità municipali, al fine di una migliore
intesa e coordinamento delle attività. Ad oggi,
non si hanno ancora notizie circa i risultati di
tali valutazioni e dei conseguenti interventi.
Si ritiene essenziale, per il benessere e la
sicurezza della città, che il Nucleo Volanti
della Questura abbia un organico adeguato per
far fronte alla richiesta di sicurezza dei
cittadini. Riteniamo giusta questa posizione,
sia per garantire un miglior servizio di
controllo del territorio, sia per offrire agli
stessi poliziotti, attraverso la presenza in
strada di altre unità operative, Volanti e
Poliziotto di Quartiere, la possibilità di
lavorare in modo più efficiente e sicuro. Siena
è una provincia nella quale si vive bene, ma è
fondamentale che, chi ha la responsabilità di
gestire la sicurezza, non abbassi la guardia.
Noi riteniamo che non ci si debba accontentare
delle classifiche pubblicate annualmente dal
Sole 24 ore o delle statistiche ministeriali. E’
necessario, dunque, non diminuire, ma
incrementare la principale attività in grado di
garantire il mantenimento e il miglioramento del
livello raggiunto in questa provincia. Guai a
sottovalutare questa problematica, non possiamo
far finta di nulla. I primi segnali sono già
tangibili, si potrebbe assistere, in futuro, a
un peggioramento delle condizioni di vita
qualora non fosse posta la massima attenzione e
considerazione alla prevenzione e al controllo
del territorio.
Vincenzo Iovino
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