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Un rispetto che non deve
discendere soltanto dalla forza intimidatrice e
sanzionatoria della norma ma soprattutto dalla profonda
convinzione della persona che tale comportamento altro
non è che la logica della civile convivenza. Riteniamo
fondamentale l’aspetto educativo. Abbiamo letto
recentemente, che la Regione Toscana ha avviato quattro
intese che permetteranno di consolidare in questa
regione la cultura della legalità. Educare nel senso di
elaborare e diffondere un’autentica cultura dei valori
civili. Quattro protocolli firmati con l’ufficio
scolastico regionale e altre associazioni. Da quello che
si capisce la regione, è intenzionata a sviluppare
azioni didattiche di educazione alla legalità nella
popolazione, si vuole proseguire una strada già avviata,
ma che nel futuro sarà ampliata e allargata a una più
consistente fascia di cittadini. Crediamo che sia
proprio questa la strada da seguire da parte delle
Istituzioni. Educare. Cominciando dai giovani, senza
trascurare fasce di popolazione che come, gli immigrati,
si trovano a vivere una realtà sociale molto diversa da
quella da cui provengono. Il diritto è un’espressione
del patto sociale, indispensabile per costruire
relazioni consapevoli fra i cittadini e le istituzioni.
Occorre comprendere come l’organizzazione della vita
personale e sociale si fonda su un sistema di relazioni
giuridiche e che condizioni come la dignità, la libertà,
la solidarietà, la sicurezza, non possono considerarsi
come acquisite per sempre, ma vanno |
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perseguite e protette. Qui
noi rappresentiamo un sindacato…, un sindacato
particolare : di poliziotti. Rappresentiamo coloro che
sono chiamati a far rispettare le regole e che in questo
lavoro acquisiscono un’esperienza peculiare, che non
vogliono, resti fine a se stessa ma usata e acquisita a
fini educativi. Il sindacato, sorto dopo la grande
riforma del 1981, quando la Polizia fu smilitarizzata e
assunse l’attuale connotazione, ha il compito primario
di tutelare i diritti dei poliziotti, ma a nostro avviso
non deve rimanere chiuso a se stesso, come una
corporazione. Non deve sottrarsi al confronto con le
altre componenti della società civile. Anzi! Deve
proporsi al di fuori, farsi conoscere, portare
quell’esperienza di cui parlavamo prima. Del resto il
sindacato che noi rappresentiamo, il SIULP, ha nel suo
DNA questa connotazione essendo strettamente legato, sin
dall’origine ai valori confederali. Quindi noi nella
nostra realtà provinciale abbiamo attuato tutta una
serie di attività volta a questo fine, farci conoscere,
portare la nostra esperienza nel settore della
sicurezza. Dobbiamo dire che le difficoltà, per una
struttura come la nostra, sono molte, sia dal punto di
vista economico che organizzativo, ma comunque lo
facciamo con convinzione ed entusiasmo. Partecipiamo a
convegni sui temi specifici della sicurezza e ne abbiamo
anche organizzati in passato e contiamo di farlo in
futuro. Pubblichiamo, ormai da quasi due anni un
mensile, dopo aver superato ostacoli che sembravano
insormontabili, i cui articoli riguardano principalmente
argomenti specifici della sicurezza, ma ospitiamo
volentieri opinioni e pareri di persone estranee alla
nostra amministrazione, rappresentanti delle
istituzioni, politici, sindacati e liberi cittadini che
vogliono dire la loro sulla sicurezza della nostra
provincia. Abbiamo creato un sito e aperto una pagina su
Face book, in cui diciamo chi siamo, cosa
rappresentiamo, quali sono le nostre idee su tutto
quello che riguarda il nostro lavoro e le problematiche
che incontriamo, come uomini e donne e come lavoratori
di un comparto impegnato su un fronte particolare.
Questa è per noi “La continua sfida della legalità”, una
sfida che cerchiamo di vincere ogni giorno attraverso il
nostro senso del dovere sia come lavoratori della
sicurezza sia come organizzazione sindacale.
Antonio Scuderi
Segretario
Generale Siulp Siena |