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SONO ALLA FASE FINALE LE TRATTATIVE PER IL NUOVO ACCORDO NAZIONALE QUADRO

 

Entro quest’anno, con ogni probabilità, il Siulp e gli altri sindacati di polizia sottoscriveranno il nuovo Accordo Nazionale Quadro. Si tratta di un evento atteso da diversi anni – l’accordo vigente, infatti è stato sottoscritto il 15.5.2000 - sul quale si concentreranno attenzione e grandi speranze da parte di tutta la categoria e delle strutture territoriali del Siulp.. Certamente il nuovo ANQ costituirà uno strumento importantissimo che servirà a rilanciare l’azione sindacale a livello provinciale e a dare maggior concretezza e ruolo negoziale al sindacato. Sotto il profilo tecnico, le molte novità del nuovo accordo nazionale quadro, consentiranno di apportare significative innovazioni applicative con l’attribuzione di poteri negoziali in capo ai sindacati di polizia, pur nel rispetto dei vincoli normativi vigenti., ivi compreso la previsione per legge che non vi debbano essere oneri di spesa. Tuttavia, nonostante ciò, il nuovo accordo patrizio consentirà, comunque, di dare soluzione in modo concertativo, in sede centrale ed ancor più in sede decentrata, ad una serie di problemi organizzativi attraverso la nuova disciplina delle materie previste dall’ANQ. Infatti si potranno regolare in modo nuovo alcuni istituti e risolvere i contenziosi interpretativi emersi negli anni durante l’applicazione del vigente accordo . Alcuni dei principi ispiratori del nuovo accordo riguarderanno, oltre che un significativo incremento della potestà negoziale delle strutture provinciali, anche la possibilità di sottoscrivere accordi da parte delle delegazioni sindacali che rappresentano la maggioranza assoluta (50% + 1) del totale degli iscritti alle OO.SS. nella provincia; il ruolo centrale ed univoco dell’Ufficio Relazioni Sindacali nella ricezione e trattazione di quesiti riguardanti le materie previste dall’accordo; la realizzazione di un tavolo tecnico per la risoluzione patrizia delle controversie o delle violazioni applicative dell’accordo. Nel merito, il nuovo articolato dell’accordo introduce una serie di novità quali: la regolamentazione delle modalità d’impiego per il personale con 50 anni di età ovvero con almeno 50 anni di età; nuove possibilità di trovare accordi in sede decentrata per l’applicazione di orari di servizio diversi da quelli previsti dalle griglie nazionali indicate nell’ANQ; una più precisa e vincolante regolamentazione dell’ orario di servizio per il personale impiegato nei servizi di o.p.; una più precisa regolamentazione del cambio turno, dell’orario flessibile, della reperibilità, una nuova e diversa regolamentazione dello straordinario emergente e programmato, dell’aggiornamento professionale e molto altro. Come avrete modo di verificare, credo che il tempo non sia trascorso invano e che il nuovo accordo costituirà realmente per il futuro il vero banco di prova per il rilancio della passione e dell’impegno dei quadri sindacali sul territorio.              

Primo Sardi

 

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