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E' una mattina come
tante, finalmente ha smesso di piovere ed un
timido sole riscalda le strade del centro..è il
solito via vai di furgoni che trasportano merci
varie, di studenti che raggiungono le scuole, di
turisti in cerca di un ultimo scatto.. donne ..
uomini con le borse della spesa salgono i
gradini degli antichi palazzi, gradini che
diventano montagne con l’avanzare dell’età.. ma
che per niente al mondo si priverebbero di
salire .. fieri di vivere tra quelle mura, in
quel rione ..quello in cui da ragazzi hanno
imparato a suonare il tamburo, a sbandierare,
per cui hanno gioito e pianto.. Guardandosi in
dietro, con un po’ di nostalgia non possono che
dire a se stessi che le cose sono cambiate..
forse troppo, che non si può più lasciare le
chiavi “ nell’uscio”.. che affacciandosi alla
finestra le facce conosciute sono sempre meno e
spesso sempre più spesso ci si sente soli e
fragili sebbene le mura che ci circondano siano
ancora solide… sono i nostri , gli argini che
hanno cominciato a cedere. Le nuvole si sono
dissolte, come i ricordi... c’è aria di festa e
con fiducia si guarda a domani, nonostante
tutto… a dispetto delle difficoltà per arrivare
a fine mese… Ci pervade un rinnovato bisogno di
comunione, di condivisione con chi è meno
fortunato di noi. In questo terreno più che in
altri attecchisce LA TRUFFA .. ed i truffatori
uomini e donne dall’aria rispettabile, ben
vestiti, con modi educati si presentano alla
nostra porta a chiedere un offerta per una gara
di solidarietà, a restituirci il portafogli che
un nostro caro aveva perso, o a recapitarci un
premio vinto chissà come o dove…e non mancano i
solerti dipendenti dell’I.N.P.S. , i quali
vengono a suonarci il campanello per dirci, che
a natale è previsto un aumento della pensione ,
o i dipendenti dell’INTESA o dell’ENEL che
proprio nei giorni di festa hanno deciso di |
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accertarsi
che tutto sia in ordine .. e che non ci sia una
fuga di gas proprio a natale !!! Ma quello che
abbiamo descritto non è ancora l’abito peggiore
che i truffatori, non curanti del danno
economico e morale che produrranno nei
malcapitati, decidano di indossare. Confidando
nel sempre più diffuso senso di fiducia che i
cittadini mostrano nei confronti delle forze
dell’ordine… i malviventi dopo aver interpretato
tutti i ruoli sopra elencati, oggi indossano la
divisa, della Polizia dei Carabinieri, dei
Vigili Urbani o della Guardia di Finanza. Forti
dell’immagine che rivestono avvicinano le
potenziali vittime, penetrano nelle loro
abitazioni per poi rubare soldi, orologi e
gioielli… Come gli organi della Polizia di Stato
e le denunce dei cittadini fanno notare, la
truffa non viene effettuata solo “PORTA a
PORTA”.. ma corre anche sul filo del telefono,
per falsi abbonamenti alla rivista ufficiale
della Polizia. “Chiamiamo da parte di Polizia
Moderna, vuole abbonarsi?” ma Polizia Moderna,
l’unica vera rivista ufficiale avverte che non
vengono effettuate telefonate a casa, non viene
effettuata pubblicità porta a porta, non viene
chiesto denaro a chi non fa richiesta di
abbonamento. Tra le altre truffe telefoniche è
da segnalare quella relativa ai numeri a
pagamento. Vengono inviati ai numeri fissi degli
utenti dei messaggi preregistrati da una voce
femminile che annuncia la vincita di cospicui
premi , invitando i malcapitati a contattare i
numeri a pagamento che iniziano con l’899..i
premi sono inesistenti, mentre ogni telefonata
all’899 viene a costare all’utente almeno 10
euro e più si rimane in linea e più si paga. Per
Natale facciamoci un regalo e facciamolo anche
ai nostri cari, le persone più colpite come
dimostrano le denunce – sono quelle comprese tra
i 60 e i 90 anni.. informiamoli, rassicuriamoli,
insegniamogli a riconoscerli…se avrete un dubbio
anche minimo , che la persona che vi sta davanti
non sia chi dice di essere chiamate il 113 o
rivolgetevi alla Questura, ricordate che ENEL e
INTESA prima di fare i controlli fanno affiggere
degli avvisi nei palazzi e che nessuno verrà mai
a casa vostra per annunciarvi un eredità , a
consegnarvi un premio mai ritirato o per
riesaminare la vostra posizione pensionistica o
contributiva.. MAI COME OGGI L’ABITO NON FA IL
MONACO.
Dominetta
Ceccherini
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