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IL SISTEMA SAFETY TUTOR

 

Il TUTOR è un sistema composto da telecamere e sensori collocati nell’asfalto in grado di monitorare il traffico in un determinato tratto autostradale ( di lunghezza compresa tra i 10 e i 25 chilometri). I primi strumenti sono comparsi nel 2005e oggi coprono ben 1.714 chilometri di autostrada ( a cui se ne sono aggiunti a fine anno altri 400 ).Il sistema permette di rilevare, in ogni condizione atmosferica, la velocità media di tutti i veicoli che percorrono un determinato tratto autostradale. Per l’elaborazione del dato vengono registrati l’ora di transito, la targa, e il tipo di vettura, questa rilevazione viene effettuata attraverso postazioni che lavorano in coppia, la flessibilità del sistema è tale da permette di variare il tratto da controllare, modificando gli abbinamenti dei varchi , mentre la sua duttilità consente di attivare, in alternativa alla rilevazione della velocità media, la modalità di rilevazione puntuale o “ISTANTANEA”. A tale modalità si fa ricorso in via residuale solo ove sul tratto interessato vi siano limiti di velocità differenti per la presenza, ad esempio, di un cantiere o di un restringimento della carreggiata. Alla base del progetto messo appunto da autostrade per l’ Italia e gestito in via esclusiva dalla Polizia Stradale, c’è , infatti, l’obbiettivo di sanzionare coloro che manifestano la volontà di mantenere una velocità di marcia superiore ai limiti stabiliti, e non l’eccesso di velocità occasionale. Questo progetto trae impulso dalla necessità di ridurre i sinistri stradali di cui l’eccesso di velocità è una delle cause o concause principali, i Tutor sono stati installati infatti, lungo le arterie autostradali che presentavano tassi di mortalità superiori alla media, in tratti non interessati da svincoli, arre di sosta o altre vie di fuga. Le finalità di tale sistema sono preventive: tutte le postazioni sono segnalate con cartelli e consultando i siti web www.poliziadistato.it o www.autostrade.it è possibile avere una mappa completa delle postazioni. L’efficacia del sistema è comprovata dai dati registrati nei tratti di strade in cui il sistema è stato attivo per più di un anno, in cui è stata registrata una riduzione del 50% del tasso di mortalità, del 20% degli incedenti e del 27% del tasso d’incidenti con feriti, la velocità media è scesa del 15% ed il picco del 25%. Come per gli altri sistemi di
misurazione della velocità, è disposto che al valore rilevato sia applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h, in favore del trasgressore. E’ utile sapere che : non è possibile eludere i varchi elettronici transitando nella corsia di emergenza. È stato messo appunto e installato un ulteriore sistema per il controllo automatico del transito sulla corsia d’emergenza senza giustificato motivo. Per tale infrazione sono previste una sanzione pecuniaria (da 370 a 1.485 euro), la sospensione della patente da 2 a 6 mesi e la perdita di 10 punti sulla predetta. Il TUTOR utilizza tecnologie avanzate che garantiscono il funzionamento in qualunque condizione atmosferica e di illuminazione ( di notte e in presenza di nebbia con visibilità fino a 30/40 metri). Il verbale viene notificato al trasgressore con una spesa aggiuntiva di 10.69 euro, per le spese di notifica. La documentazione fotografica può essere richiesta alle sezioni di polizia stradale che hanno effettuato l’accertamento o a quella più vicina . La consultazione della documentazione presso gli uffici è gratuita, mentre il rilascio di copia comporta il pagamento degli oneri di stampa (0.52 euro). In conclusione possiamo asserire che i Tutor abbiano dato e continuino a dare un reale contributo alla sicurezza stradale ciò nonostante i numerosi conducenti, che ignorando i cartelli che ne segnalano la presenza, continuino ad infrangere i limiti di velocità oltre ad incorrere in sanzioni (nei primi 8 mesi del 2008 sono stati effettuati 357.621 verbali con il solo sistema Tutor), mettono a rischio la loro vita e quella degli altri utenti della strada. Mai come oggi trova fondamento il detto “ chi va piano va sano e va lontano”.

Dominetta Ceccherini

 

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