Home Organigramma Sportello Siulp Archivio news Fotogallery Link Contatti

 

UFFICO IMMIGRAZIONE: SPRECHI E TEMPI BUROCRATICI

 
L’Italia? Grande paese! Bellezze naturali ed architettoniche, arte, buon cibo…ma purtroppo siamo anche il paese della burocrazia, dei tempi infiniti e degli sprechi! E Siena non è esente da tale realtà. Roba da Striscia la Notizia e Gabibbo. Sono anni che, in mancanza della volontà di realizzare un progetto serio per una nuova Questura, al fine di liberare i locali dell’edificio storico di via del Castoro, esiste un progetto per trasferire almeno l’ufficio immigrazione, ubicato, come tutti sapete, in piazza Jacopo della Quercia, in appositi locali realizzati o meglio ristrutturati nella Caserma Piave, in via delle Sperandie. Ebbene da mesi i lavori sono terminati eppure ancora non vi è stato, il trasferimento di quest’ufficio della Questura nella nuova sede. La regione ed il Comune, quindi noi tutti contribuenti cittadini di Siena, hanno speso denaro, risorse, per la realizzazione di questi lavori, ma tutto è rimasto come prima. In una struttura in decadimento e pessime condizioni, quali quelle della Caserma Piave e della Questura, gli unici locali recentemente e dignitosamente ristrutturati non vengano utilizzati. Chiunque abbia messo piede nella Questura di Siena si sarà reso conto che essa è tutt’altro tranne che, un moderno ed efficiente ufficio di Polizia. In ogni ambiente ci sono cartelli a segnalare i pericoli dovuti alla non conformità dei locali alle norme per la sicurezza sul lavoro. Non vi è un ascensore, quindi la possibilità per portatori di handicap o persone anziane di accedere agli uffici, con l’unica eccezione del piccolissimo locale al piano terra adibito a Ufficio Relazioni con il Pubblico. La Caserma Piave è un
disastro! gli alloggi di servizio sono in condizioni da terzo mondo, con bagni spesso senza acqua calda per i continui guasti e il soffitto dal quale nelle giornate di pioggia gocciola acqua negli uffici e nei corridoi. In tutto questo bailamme, gli unici locali dignitosi, dove sono stati spesi soldi pubblici, restano inutilizzati. E le  conseguenze vanno a carico dei poliziotti senesi e dei cittadini di Siena, cioè dei soliti tartassati contribuenti. Infatti una delle piazze più belle di Siena continua ad essere tutti i giorni scenario di code di stranieri in attesa di permesso di soggiorno. I “nuovi” locali consentirebbero, con il recupero degli spazi attualmente occupati dall’ufficio immigrazione, una migliore disposizione di altri uffici, attualmente sistemati in spazi angusti con scrivanie accozzate una accanto all’altra in una stessa stanza, così da ottenere una sistemazione più dignitosa, ovviamente, con effetti positivi, potete immaginare, sul morale di chi tutti i giorni lavora, nonostante tutto questo, per garantire la sicurezza dei cittadini. E ora che in questo paese qualcuno inizi ad assumersi le sue responsabilità, che queste emergano e che chi non ha fatto ciò che doveva paghi, così come hanno pagato e stanno continuando a pagare i cittadini di Siena. Non a caso ho citato il Gabibbo, visto che ormai in Italia sembra che senza i riflettori dei mas media a far risuonare il campanello d’allarme dell’opinione pubblica, non si smuova più nulla e situazioni come questa vadano avanti anche per anni. Se è necessario vuol dire che, contatteremo noi Striscia la Notizia e magari qualcosa accadrà e qualcuno pagherà. Ovviamente ci siamo informati e abbiamo scoperto che uno dei motivi causa di tale situazione, sarebbe il ritardo nella realizzazione di una pensilina all’esterno dei “nuovi” uffici, al fine di proteggere le persone in coda dalle intemperie. Ma forse qualcuno dimentica che, da anni e a tutt’oggi decine di stranieri tutti i giorni sono in coda al freddo o sotto la pioggia, senza che il problema sia stato sollevato ne tanto meno risolto. Sembrerebbe, d’altra parte, che anche dall’interno della Questura, qualcuno spinga per fare di tutto, pur di evitare o comunque ritardare questo trasferimento, per meri interessi personali ed egoistici. A noi non interessa, il ping pong delle responsabilità tra Amministrazione Comunale e Questura e ci sembra assurdo nonché ridicolo, che in un paese dove si progetta la costruzione del ponte sullo stretto, si impieghino mesi per la realizzazione di una pensilina, o che chi ha la responsabilità di certe decisioni si lasci confondere da chi rema contro. Come dice qualcun altro, con più potere mediatico, “torneremo presto a verificare la situazione. Per ora da Siena e tutto, L’Alfiere a voi studio”. Meditate gente, meditate!

Indietro