Da ogni ambiente sociale
oggi, giunge una crescente domanda di sicurezza. A volte
tale sentimento cosi profondo e diffuso si leva alla
luce d’alcuni avvenimenti “esageratamente amplificati
dai mass-media”. Per quest’ultimo motivo è necessario,
prima di porre in essere eventuali ed ulteriori attività
tecniche, operare una puntuale analisi su sicurezza
reale e sicurezza percepita.
E’ da rilevare che sempre più spesso oggi il cittadino
si sente “insicuro” per tutta una serie d’accadimenti
che pur avendo un’attinenza relativa con la sicurezza
tuttavia finiscono per incidere negativamente sul suo
“umore” traducendosi quindi in uno stato di malessere
psicofisico che genera allarmi, ansie, tensioni, che
danno spazio a preoccupazioni, a volte infondate, che
sfociano quindi in una domanda di maggiore tutela.
In breve, situazioni quali: strade non illuminate,
quartieri senza servizi, difficoltà economica,
difficoltà nel pagare la rata del mutuo o addirittura
mancanza della casa ecc… ai quali si aggiungono
fisiologici episodi di microcriminalità innalzano il
livello d’insoddisfazione nei cittadini, traducendolo,
senza rendersene conto, in una “carenza di sicurezza”.
Per compiti e per impegno morale a garantire più
sicurezza sul territorio siamo noi Forze dell’Ordine
che, oltre a dover lavorare sopportando la cronica
mancanza d’infrastrutture ormai note a tutti, dobbiamo
avere la capacità di mettere da parte tutte le tensioni
e le preoccupazioni, appena accennate, come ogni altro
cittadino.
Crediamo sia importante l’impegno responsabile di tutti
per trainare il nostro paese fuori dalle secche in cui
si trova; la sicurezza non riguarda soltanto il problema
del contrasto al crimine: la sicurezza ovvero
l’elaborazione di un progetto che ha come fine il
conseguimento di uno stato di legalità è indirizzato
soprattutto a favorire lo sviluppo. Non c'è nessuno
sviluppo possibile se non vi è una base solida di
sicurezza e di legalità.
Investire sulla sicurezza, sulla formazione delle forze
dell’ordine, sulle risorse che questi hanno a
disposizione vuole dire investire sullo sviluppo e sulla
crescita della nostra città e della nostra provincia.
Particolare attenzione merita il “Patto sulla Sicurezza”
siglato il 17 giugno scorso nella nostra città tra il
Prefetto Giulio CAZZELLA ed il Sindaco Maurizio CENNI,
che si propone come obiettivo di realizzare iniziative
coordinate per un governo complessivo della sicurezza
della città, diminuire i conflitti, garantire la
coesione sociale, promuovere solidarietà e tolleranza
reciproca.
Insieme s’impegnano a concordare iniziative formative,
finalizzate ai diversi aspetti di gestione della
sicurezza, con particolare riguardo alla polizia
amministrativa, alla sicurezza della circolazione, alla
prevenzione dei fenomeni di criminalità nel contesto
urbano.
Crediamo che il “Patto sulla Sicurezza” sia un primo
passo importante per Siena, così come siamo convinti che
un approccio corretto al tema dell’esigenza di rinnovare
l’apparato sicurezza debba necessariamente tener conto
della società civile.
Non si può innovare o modernizzare se non si parte
dall’esperienza del lavoratore, dai suggerimenti che
provengono dal mondo del lavoro e dell’economia; non si
può quindi considerare il problema della sicurezza come
esclusiva pertinenza della politica e
dell’amministrazione.
Riteniamo, infine, che anche il Sindacato di Polizia e
confederale, se ascoltato, può dare un valido contributo
al problema sicurezza nella nostra provincia.
Antonio Scuderi
Segretario
Generale Siulp Siena |