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Cosa può
esserci di peggio di un poliziotto che purtroppo è anche
sindacalista, una specie di tiranno e prepotente, che
sfrutta la sua posizione per soddisfare interessi
personali.
Queste sono
le critiche che spesso alcuni colleghi rivolgono ai
delegati sindacali, critiche che a volte, dobbiamo avere
anche il coraggio di dirlo, per colpa di pochi e strani
individui si avvicinano al vero.
Noi
all’interno della nostra O.S. cerchiamo di insegnare e
far capire che chi s’impegna nel volontariato, è una
persona da ammirare, visto che mette la propria opera a
disposizione della collettività senza essere retribuito.
Non è
semplice fare il poliziotto, talvolta, bisogna “sapere”
quanto un avvocato, altre essere imparziale come un
giudice ed altre ancora caritatevole come un prete; ma
essere contemporaneamente poliziotto e sindacalista lo è
ancora di meno.
Non è con la
retorica che si vuol convincere chi leggerà
quest’articolo, a considerare con maggiore stima chi
impegna parte del suo tempo libero, a tutelare gli
interessi della categoria.
La
diffidenza, o ancor peggio, l’indifferenza che
accompagna l’attività dei delegati, a volte rischia di
vanificare la passione e la volontà da cui ogni
sindacalista dovrebbe essere animato.
L’attività
sindacale sul posto di lavoro non è facile da impostare,
spesso, quando va bene si ha a che fare con persone
disinteressate, altre, con colleghi disposti solo alla
critica distruttiva.
Quante volte
è capitato ad ognuno di noi di subire pressanti
richieste da parte degli iscritti per organizzare
un’assemblea sindacale, e poi una volta indetta, di
dover “pregare” i colleghi a parteciparvi.
Essere un
delegato di base e farlo, sono due cose diverse, il
primo può sbagliare per incapacità o menefreghismo,
l’altro invece per troppa passione. In ogni caso è una
persona da rispettare, visto che al momento di
candidarsi non si è nascosto dietro una bandiera bianca,
che serve a nascondere la categoria degli IGNAVI.
L’importante
è non essere ostaggio di quei colleghi che si lamentano
sempre e in ogni caso, che vorrebbe guadagnare tremila
euro il mese, lavorare quattro ore il giorno, avere tre
mesi di congedo straordinario e che ritengono l’attività
sindacale inutile.
Il Sindacato
è soprattutto solidarietà; ed il delegato dovrebbe
essere visto come un amico, che nel momento del bisogno
sa ascoltare e consigliare, ma purtroppo è da tempo che
nella nostra provincia ci sono tanti figli unici.
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